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Pianeta Galileo, accordo con gli Atenei

Alberto Monaci: restituire il futuro ai giovani capaci

Il presidente del Consiglio firma gli accordi con Atenei e Ufficio scolastico: “Le risorse delle Istituzioni per offrire opportunità a chi ha volontà e merito”. “La trasparenza dei nostri atti per dimostrare il valore di iniziative concrete”

C’è la crisi finanziaria, certo, e ci sono le ristrettezze imposte da questa; ma “le risorse per iniziative magari poco appariscenti ma di valore concreto, ci sono”. Alberto Monaci, presidente del Consiglio, firma gli accordi con Atenei e Ufficio scolastico in vista della prossima rassegna di Pianeta Galileo, e nell’occasione definisce spirito e prospettive dell’edizione che si aprirà ad ottobre.

Secondo Monaci “la scorsa edizione è andata più che bene (oltre 25mila persone coinvolte, ndr), ma possiamo fare ancora meglio”. Con l’obiettivo di “dare l’opportunità a tutti i nostri giovani di conoscere e frequentare; di sapere che chi ha capacità, volontà, attitudine e fiducia può farcela, può arrivare in cima alla piramide”.

In fondo, ricorda il Presidente, la lezione del nostro dopoguerra è stata proprio questa: “Abbiamo voluto uno Stato con molta etica e che dettasse regole: questo ha dato a tutti noi la possibilità di costruirci il futuro”. Oggi, le Istituzioni hanno il dovere di fare altrettanto con i nostri studenti. Per “restituire la fiducia” però, bisogna che essi sappiano che “le carte non sono truccate”, che per davvero chi ha i numeri può giocare la sua scommessa. Del resto, commenta Monaci, così si spiega la supremazia nella cultura scientifica dei cosiddetti “paesi emergenti”, a fronte dell’arretratezza tutta italiana anche rispetto ai paesi dell’Occidente.

In questo senso la “trasparenza è il punto fondamentale, da parte delle Istituzioni, delle Università e di questo Consiglio prima di tutti”. “Noi – chiarisce Monaci – oggi firmiamo atti che sono a disposizione di tutti, perché possono essere visti e conosciuti e perché abbiamo la volontà di un progetto”. Quello di restituire ai nostri studenti la possibilità “di crederci”.

Pianeta Galileo, si apre una nuova fase. Gli interventi del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Angotti, dei rettori Focardi e Tesi e del delegato del rettore di Pisa, Massai

“Pianeta Galileo rappresenta un’opportunità eccezionale per le scuole e le università toscane – ha detto Cesare Angotti, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale – E’ un’iniziativa molto gradita perché intercetta un bisogno reale: c’è un pregiudizio antico che vuole preminente la cultura umanistica, che va corretto. Ai ragazzi va garantita la possibilità di accedere al sapere scientifico. Proprio qui in Toscana ci sono le condizioni per poter saldare al massimo livello le due culture. Auspico un’ulteriore espansione per Pianeta Galileo – ha concluso – perché riesca a coinvolgere il maggior numero possibile di scuole, e per questo obiettivo mi rendo disponibile fin da ora per studiare anche forme di diffusione on-line”.

“Questo incontro rientra perfettamente nel progetto di una sempre maggiore integrazione fra gli atenei toscani, che stiamo perseguendo – ha affermato Silvano Focardi, rettore dell’Università di Siena – Un’integrazione nella quale la Regione svolge un importante ruolo di coordinamento, che produce razionalizzazioni ed economie, puntando all’efficienza e alla trasparenza. E’ per questo che siamo qui. Iniziative come Pianeta Galileo hanno contribuito in questi ultimi anni all’inversione di tendenza sulle immatricolazioni: la scelta delle facoltà scientifiche sta tornando a crescere, ed è un ottimo risultato”.

Marco Maria Massai, dell’Università di Pisa, ha portato i saluti del rettore, che non ha potuto essere presente per impegni sopraggiunti, ed ha sottolineato l’importanza, per le tre università, di lavorare in modo integrato: “Solo così – ha detto – saremo davvero in grado di migliorare la formazione degli studenti, ma anche il tessuto sociale della società di domani”. “Il territorio di Pisa da tempo lavora in questa direzione – ha aggiunto – anche grazie alla presenza della Scuola Normale e della Scuola Superiore Sant’Anna, e all’interno di Pianeta Galileo faremo anche da trait d’union verso queste importantissime realtà, che come per le scorse edizioni contribuiranno alla realizzazione di diverse iniziative”.

“La partecipazione strutturale dell’ateneo fiorentino e delle altre due università toscane all’organizzazione di una manifestazione come ‘Pianeta Galileo’ – ha affermato infine il rettore dell’Università di Firenze, Alberto Tesi – segnala ancora maggiormente il ruolo del mondo accademico nell’attività di divulgazione del sapere, svolta in stretta collaborazione con le istituzioni del territorio. Parteciperemo con il nostro rappresentante ai lavori del Comitato di coordinamento e saremo parte attiva nella formulazione del programma dell’evento che, presentando tematiche e argomenti scientifici, riveste particolare valore, visto il pubblico giovane e il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori”.

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