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“Pisa Chinese Film Festival”: una nuova iniziativa cinematografica toscana

Film e documentari sulla cultura tradizionale, le nuove autorialità e la Cina di oggi

Cina-confucio

Nasce a in Toscana una nuova iniziativa dedicata alla cinematografia cinese: è “Pisa Chinese Film Festival”, organizzato da PolisFilm in collaborazione con l’Istituto Confucio di Pisa e il Cineclub Arsenale, che si svolgerà dal 5 all’ 8 maggio.

“La rassegna – afferma Stefano Alpini, organizzatore della rassegna – prende spunto dall’idea di utilizzare i film e i documentari come veicolo di conoscenza ed espressione di una società complessa in forte mutamento. Film e documentari utilizzati come finestra sulla realtà, “artefatti” il cui potere rivelatore sta nella distanza che crea tra il dato sociale e la sua rappresentazione”.
 
Obiettivi del “Pisa Chinese Film Festival” sono di divulgare le varie espressioni artistiche di una cinematografia poco conosciuta in Italia, attivare possibili scambi e collaborazioni culturali tra i due paesi e invitare un giovane regista cinese a girare un cortometraggio sul territorio provinciale che verrà presentato in anteprima nelle prossime edizioni del festival.

In programma 3 proiezioni alla multisala Odeon di Pisa. Si comincia Sabato 5 maggio alle 21.30 con “Tao Jie” (A Simple Life), di Ann Hui, regista delle new vawe honkonghese alla quale la Casa del cinema di Firenze ha dedicato di recente un omaggio nel corso dell’Hong Kong Film Panorama. Il film si è attribuito la coppa Volpi 2011 per la migliore interpretazione femminile a Deanie Yip. Alla proiezione sarà presente Marco Muller, sinofilo, direttore per molte edizione del Festival del cinema di Venezia e oggi direttore del Festival del Cinema di Roma.

Martedì 8 maggio, alle 21.30 si prosegue con il film “Confucius” (2010), sul filosofo vissuto fra il sesto e il quinto secolo a. C. che più ha influenzato la cultura cinese tradizionale, mentre mercoledì 9 maggio la rassegna si chiude con “La guerra dei fiori rossi” (2006), un film ambientato nel ’49 e racconta la vita di un bambino inserito in un istituto a causa del super lavoro dei suoi genitori. Tre film, quindi, che dal film d’autore alla Cina tradizionale, affronteranno la cultura del più grande paese asiatico dalle varie angolazioni.

Al cinema Arsenale si terranno invece, l’8 e il 9 maggio, le proiezioni dei documentari che danno uno spaccato sulla Cina di oggi e sulla presenza dei cinesi in Italia: “Giallo a Milano”, di Sergio Basso, “Buongiorno Cina. Storie del secolo cinese”, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, “Dreamwork Cina”, di Tommaso Facchin e Ivan Franceschin e “Il postmoderno si fa metropoli”, di Tayu Vlietstra.

La rassegna si svolge in collaborazione con l’Istituto Confucio di Pisa, la Scuola Sant’Anna, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana – Toscana Film Commission, Comune di Pisa, Università di Pisa, SAT, Società Aeroportuale Toscana.

 

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