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Pisa: il progetto della tramvia veloce

Verrà costruito un nuovo ponte sull’Arno per facilitare il collegamento con l’ospedale. Con il metrobus dal centro a Cisanello ci vorranno 12 minuti

autobus a pisa

Un nuovo ponte sull’Arno per garantire il trasferimento dal centro di Pisa all’ospedale di Cisanello in soli 12 minuti. Questo il progetto preliminare del Metrobus, un collegamento filoviario a trazione elettrica, presentato dal Comune di Pisa e Pisamo, la municipalizzata che si occupa di mobilità urbana, e per il quale si cercano i finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera.
Undici filobus di ultima generazione, secondo il progetto, percorreranno i 4,5 chilometri di tragitto, il 90% dei quali in sede dedicata e protetta e attraversando un ponte che scavalchi l’Arno nel centro cittadino a poca distanza da un altro già esistente e sul quale sarà trasferito il nuovo filobus e una pista ciclabile in sede protetta.

"Per realizzare un’opera del genere, secondo le nostre stime – ha spiegato Francesco Nicchiarelli di Via Ingegneria, lo studio romano che si è aggiudicata la gara per la progettazione preliminare -, serviranno all’incirca sei anni, la metà dei quali necessari per completare tutte le procedure amministrative e ottenere le necessarie autorizzazioni". Ma il progetto preliminare serve all’amministrazione proprio per cercare finanziamenti e partecipare a bandi europei in grado di attingere alle risorse necessarie. "C’è tempo quindi per modificare dettagli ed eventualmente aggiustare il tiro – ha detto il sindaco Marco Filippeschi – ma la portata del progetto è enormemente significativa anche per i benefici che ne deriveranno per la vivibilità e la mobilità cittadina: per questo vogliamo farci trovare pronti e con le carte in regola per cogliere le opportunità di finanziamento che si dovessero presentare".

Qualche numero prova a darlo l’amministratore unico di Pisamo, Alessandro Fiorindi: "Con il People mover, la metropolitana di superficie che collegherà l’aeroporto alla stazione ferroviaria e le opere a esso collegate, si prevede possano trasferirsi da gomma a rotaia circa un milione di automobilisti all’anno e in questo caso si stima un calo del 20% del traffico veicolare sulle vie interessate dall’intervento, una diminuzione che, se fosse confermata, in valore assoluto significherebbe 1,2 milioni di veicoli l’anno in meno in ingresso in città".

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