Polo portuale, Livorno al centro L'incognita "piattaforma Europa"

La Regione lavora per una soluzione unica e una sola Autorità portuale. Si attendono risposte sull'attracco delle navi container di grandi dimensioni nella città labronica

La Regione Toscana lavora per un polo portuale unico con una sola Autorità portuale, quella di Livorno. Queste almeno le previsioni secondo quanto arriva dall'Unione Europea che giudica sufficienti 14 Authority per tutta l'Italia. Piombino dovrebbe gravitare sulla città labronica, mentre Carrara andrebbe a finire nell'orbita di La Spezia.

Ma la Toscana non giocherà da sola la partita delle grandi navi. E' molto probabile che rientri in una sistema portuale con Genova-Voltri, Savona-Vado Ligure e La Spezia. Il corridoio che la interessa è il cosiddetto Mediterraneo-Scandinavo con collegamenti su rotaia e strada che partono dall'Europa settentrionale per scendere fino all'Italia del Sud.

Tutte anticipazioni sul futuro dei porti toscani uscite fuori agli Stati generali di Roma. Ma non mancano i verbi al condizionale proprio perché il piano nazionale ancora non è uscito. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi lo presenterà in consiglio dei ministri al massimo entro i primi di marzo.

Tanti dunque gli interrogativi sul piatto. Ma soprattutto si attende una risposta precisa sulla "piattaforma Europa", il progetto per l'attracco delle navi container di grandi dimensioni a Livorno. Costo: 650 milioni di euro.

Il via libera da parte della Regione c'è. L'ente ha messo a disposizione 170 milioni. I soldi rimanenti li dovrebbe mettere l'Autorità portuale. Poi dovrebbero intervenire il project financing e fondi pubblici. Un progetto fondamentale per il decollo dell'intera area livornese e del polo portuale toscano.

10/02/2015