Salute/

Procreazione assistita, un solo centro pubblico in Italia: a Cortona

Per coppie con malattie genetiche la diagnosi preimpianto è una corsa a ostacoli, nel privato tariffe triple

Per le coppie portatrici di malattie genetiche che vogliono ricorrere alla procreazione medicalmente assistita (Pma), poter ottenere la diagnosi preimpianto sull’embrione per escludere che sia affetto dalla patologia è spesso una corsa ad ostacoli: in Italia, infatti, esiste al momento un unico centro pubblico che effettua tale esame, a Cortona, aperto alle coppie di tutta Italia e con il pagamento di un ticket che va da 600 a 1.200 euro.

L’esame non è infatti previsto nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e molte coppie sono costrette ad effettuarlo in laboratori privati con costi che sono tripli e possono sfiorare anche i 10mila euro. Quello dell’ospedale S. Margherita La Fratta a Cortona, in provincia di Arezzo, quindi, è il primo centro pubblico che effettua la Pma e contemporaneamente, grazie alla collaborazione con l’Università di Siena, effettua anche la diagnosi genetica preimpianto a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) per tutte le coppie portatrici di patologie monogeniche e cromosomiche.

A sei mesi dall’inizio dell’attività, questi primi risultati: 15 le coppie valutate e oltre 20 in attesa. Tutte le patologie ereditarie gravi possono essere valutate senza costringere le coppie ad andare all’estero o a rivolgersi al privato, come accade tuttora.

In assenza di un intervento a livello centrale, la Toscana ha dunque deciso di regolare la questione relativa alla diagnosi genetica preimpianto (Pgd) attuando direttamente la sentenza della Corte Costituzionale 96/15, che stabilisce che tale esame è una prestazione accessoria alla Pma (come l’amniocentesi alla gravidanza) ed è ammissibile in tutti i casi in cui la patologia risponda ad un criterio di gravità tale da legittimare la donna, successivamente, ad interrompere la gravidanza secondo la legge 194 (ipotesi di aborto terapeutico). Secondo la regione, quindi, non vi è bisogno di una lista con indicazione delle patologie predefinita dal Ministero per eseguire la Pgd.

Con una delibera regionale la Toscana ha istituito un sistema a doppio livello: a livello locale sarà un team medico (ginecologo, genetista e psicologo) che valuterà la sussistenza del requisito di gravità per accedere alla Pgd. La posizione passerà per essere validata al team medico regionale (Commissione regionale) che darà il nulla osta definitivo. In 15 giorni si conclude l’iter.

Al centro possono accedere le coppie provenienti da tutte le regioni italiane. Si stimano in diverse decine di migliaia i soggetti affetti da patologie genetiche trasmissibili. La tariffa consiste in un ticket che va da 1000 a 1200 euro per tutta la procedura.

I più popolari su intoscana