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Riprende Filigrane, 200 giovani a Firenze

Approvati quasi 500 progetti per circa 41 milioni di euro, con un contributo regionale che ha sfiorato i 16 milioni

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E’ partito con l’incontro dal titolo ‘Nuove connessioni, energie, impegni’, il percorso 2010 delle politiche giovanili in Toscana. Circa 200 ragazzi, provenienti da tutta la regione, si sono dati appuntamento al Teatro di Cestello a Firenze per proseguire il discorso avviato nel 2009, con il lancio di Filigrane, il nuovo processo di politiche giovanili della Regione.
Brando Meniconi è uno dei ragazzi intervenuti al Teatro di Cestello. 20 anni, studente di Ingegneria, ha conosciuto Filigrane attraverso il progetto Open Space dell’associazione Aracnos. Brando si occupa di incentivare network di comunicazione nella macroaree della provincia di Firenze.
Durante la giornata, dedicata all’Area giovani, che comprende i ragazzi del Tavolo Giovani, le Antenne territoriali e quelli coinvolti nella azioni sperimentali nelle quattro zone territoriali, sono stati presentati i progetti ‘buone idee giovani’, 35 in tutto.
Chiara Rizzo, 29 anni, laurea in Sociologia e seconda laurea in arrivo in Servizio Sociale, ha presentato il suo: ‘Identikit abitare il cuore’, uno dei progetti che otterranno il finanziamento della Regione. Chiara intervisterà circa 200 ragazzi delle scuole superiori di Pistoia e Pescia e indagherà cosa significa per loro essere giovani.  
Il percorso di Filigrane si è aperto nel 2008 con la firma dell’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili tra Regione ed i Ministeri dello Sviluppo Economico e quello per le Politiche giovanili e le attività sportive. Grazie all’ Accordo di Programma Quadro , che ha durata triennale, sono stati approvati fino ad ora quasi 500 progetti per circa 41 milioni di euro, con un contributo regionale che ha sfiorato i 16 milioni . "L’incontro di oggi è la continuazione dell’ultimo atto 2009 di Filigrane – ha detto l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – ovvero il meeting di novembre al Saschall. La nostra idea è di non fermarci ovviamente al 2010 ma di dare continuità a questo processo che ha come scopo principale quello di mettere al centro delle politiche giovanili i ragazzi. Renderli responsabili, aiutarli nel percorso di maturazione. Non mi aspettavo così tanta partecipazione ed è un segnale importante, significa che siamo stati bravi a valorizzare le loro idee".

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