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Sicurezza digitale: l’Università di Siena contro i fotomontaggi

L’ateneo senese nel team internazionale guidato dagli Usa per riconoscere le foto e i video manipolati da quelli autentici: un obiettivo utile anche per la lotta al terrorismo

Riconoscere le foto e i video digitali autentici da quelli manipolati, per individuare eventuali fotomontaggi. È questo l’obiettivo di un team internazionale di ricercatori a guida statunitense, al quale partecipa il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze matematiche dell’Università di Siena. L’Ateneo senese collabora al progetto, di durata quadriennale, che è finanziato dal DARPA, l’agenzia della difesa americana per la ricerca avanzata, e coordinato dalla Purdue University, l’università dello stato dell’Indiana, a cui partecipano alcuni dei gruppi di ricerca tra i più avanzati al mondo nello studio delle immagini e nella sicurezza digitale.

Il progetto è a sua volta parte di un’iniziativa di più ampio respiro, denominata Medifor, che coinvolge alcune decine di centri di ricerca di fama mondiale. “Si tratta di una complessa ricerca di base, che l’agenzia Darpa americana potrà poi mettere a disposizione degli organi della difesa, di intelligence e di polizia, per numerose applicazioni, dal supporto alle indagini dei criminologi, alla lotta contro il terrorismo” spiega il professor Mauro Barni, referente del gruppo di ricerca dell’Ateneo senese.

Di verifica e autenticazione dei contenuti multimediali si occupa il gruppo di ricerca senese, che cerca metodologie per individuare le ‘tracce’ o ‘impronte’ elettroniche presenti nei dati multimediali, che possono portare all’individuazione del dispositivo che ha prodotto l’immagine o il video: macchina fotografica, tablet, telefono, o scanner, o all’individuazione delle manipolazioni del contenuto delle immagini stesse.

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