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Strage dei Georgofili, 1993- 2016: la Toscana ricorda le vittime

Interverranno a Firenze il 26 maggio anche il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, a ricordare le 5 vittime della criminalità, Angela Fiume, il marito Fabrizio Nencioni, le figlie Nadia, Caterina e lo studente di architettura, Dario Capolicchio

Strage dei Georgofili

Arriveranno a Firenze anche il  presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della commissione parlamentare d’inchiesta antimafia Rosy Bindi e il sottosegretario del Ministero per l’istruzione e l’università Gabriele Toccafondi per commemorare le vittime della Strage dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993, quando un autobomba venne fatta esplodere dalla mafia nel cuore della città, sventrando la Torre de’ Pulci, togliendo la vita ad un’intera famiglia, quella di Angela Fiume, Fabrizio Nencioni e delle  figlie Nadia e Caterina. Insieme a loro morì anche lo studente di architettura Dario Capolicchio e rimasero ferite altre 41 persone.

Vite strappate dalla criminalità, che saranno ricordate nel corso della due giorni promossa da Regione Toscana, Comune di Firenze e Città metropolitana ed organizzata grazie allo slancio dell’associazione familiari della vittime dei Georgofili. Il primo appuntamento è in programma all’Auditorium di Sant’Apollonia, con un convegno che si terrà il 26 maggio (al quale parteciperanno anche Grasso, Toccafondi e Bindi). Interverranno all’iniziativa il procuratore aggiunto della Procura di Firenze Rogrigo Merlo, il sostituto procuratore generale della Corte d’Appello Alessandro Crini e il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi. La Regione sarà rappresentata dall’assessore alla legalità Vittorio Bugli, mentre per l’associazione dei familiari delle vittime ci sarà la storica presidente Giovanna Maggiani Chelli, madre di Francesca, studentessa scampata alla strage in cui morì invece il fidanzato. Ci sarà anche il Parlamento degli studenti della Toscana, con Bernard Dica.

Sarà poi la Fanfara dei Carabinieri a dare il via alla commemorazione ufficiale, alle 21 in Piazza della Signoria, alla presenza delle istituzioni locali. A seguire (ore 22.30) andrà in scena il Rigoletto di Verdi, dramma lirico di passione, tradimento, amore filiale e vendetta. Alle una di notte sfilerà il corteo dei gonfaloni e una corona d’alloro sarò deposta in via dei Georgofili.

Il giorno successivo sarà deposto alle 8.30 del mattino, un cuscino di rose sulla tomba della famiglia Nencioni alla Romola, a San Casciano in Val di Pesa così come a Sarzana, dove è sepolto Dario Capolicchio. Le iniziative si concluderanno alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, con la lettura, da parte degli allievi del laboratorio teatrale “La stanza dell’attore” del liceo classico Michelangiolo, di un testo di Francesco Colonna.

 

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