Ambiente/

Sviluppo sostenibile Siena è la capofila

Dibattito internazionale a Pontignano

Piazza del Campo – Siena

Siena capitale della sostenibilità:  quest’oggi – 5 luglio –  nella città del Palio si tiene la conferenza internazionale “Sustainable Development Solutions”, con un focus particolare sui paesi del Mediterraneo. L’iniziativa sarà l’occasione per presentare pubblicamente il Network Med-Sdsn, di cui l’Ateneo è stato designato coordinatore nell’ambito della rete mondiale per la sostenibilità lanciata lo scorso settembre dalle Nazioni Unite. Obiettivo del network è quello di creare una mobilitazione internazionale nel mondo scientifico e delle imprese ad alta tecnologia in un’ottica di problem solving. In altre parole, lo scopo è promuovere non solo studi teorici sulla sostenibilità, ma soluzioni subito praticabili, indirizzate a risolvere specifici problemi emergenti in tutte le aree della Terra, in un orizzonte di riconciliazione tra equità ambientale e sociale ed esigenze dello sviluppo economico, che, per realizzarsi al presente, non deve compromettere i bisogni e i diritti delle future generazioni.

"L’attenzione alla sostenibilità, spiega il rettore dell’università di Siena, Angelo Riccaboni, "è presente da sempre nelle attività scientifiche e didattiche del nostro Ateneo; l’onore di essere individuati centro di riferimento, per l’area del Mediterraneo, di una rete mondiale costituita sotto l’egida delle Nazioni Unite per promuovere il dibattito scientifico, le attività formative e l’adozione di soluzioni in grado di promuovere percorsi di sviluppo sostenibili aggiunge entusiasmo e stimola la sempre più necessaria interdisciplinarietà”.

“La Toscana – ha sottolineato la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti – può essere una protagonista importante nel Mediterraneo: è da questa convinzione che è nato e si è consolidato nel tempo l’impegno della Regione in azioni di cooperazione e di internazionalizzazione economica in questa area. Un impegno che vogliamo rafforzare, su alcuni temi in particolare. Primi tra tutti la democratizzazione, il decentramento amministrativo di questa area, come già facciamo in Tunisia, Libano e Palestina dal 2011, e la formazione di una nuova classe dirigente”. “Su quest’ultimo punto – ha precisato Targetti – sono già in corso di realizzazione, in collaborazione con le Università toscane, le summer school per gli studenti tunisini ed è in preparazione un evento internazionale sui giovani nel Mediterraneo che dovrebbe realizzarsi a San Rossore nell’estate 2014. Siamo impegnati in interventi a sostegno dell’economia sociale e di microfinanza in Tunisia e Marocco e possiamo dare un supporto significativo ai processi di sviluppo locale utilizzando il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che operano in questa area, come proposto dal presidente Enrico Rossi all’assemblea generale della Commissione Intermediterranea della conferenza delle regioni marittime d’Europa”.

L’evento, che si tiene alla Certosa di Pontignano – vede la partecipazione di autorevoli esperti, rappresentanti di istituzioni e gruppi di ricerca attivi sui temi della sostenibilità.

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