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Tempo Reale: la musica contemporanea è “di casa” in Toscana

Intervista a Francesco Giomi Direttore del Centro di ricerca

Tempo Reale

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Fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987 Tempo Reale è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica. Il Centro è da sempre impegnato nella realizzazione delle opere di Berio, opere che lo hanno portato a lavorare nei più prestigiosi contesti concertistici di tutto il mondo.

Tempo Reale è anche un centro di ricerca poliedrico che è attivo nell’organizzazione di eventi musicali di grande spessore tra cui il “Tempo Reale Festival” che si svolge tradizionalmente nel mese di ottobre.

L’attività di ricerca del centro spazia in diversi settori dall’informatica musicale alla musica di ricerca. Il centro svolge un ruolo centrale nel territorio toscano per la divulgazione delle scienze  del suono e per l’utilizzo di strumenti digitali in ambito musicale. In questo contesto si studiano metodologie sempre nuove per la divulgazione di questi temi sia con processi formativi teorici che legati a laboratori e workshop. Studiosi italiani e stranieri sono regolarmente invitati a partecipare in occasioni di eventi aperti al pubblico.

Alle attività di ricerca vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio che vedono il centro collaborare con le principali istituzioni della Toscana, sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di una fitta rete di esperienze didattiche. Dal 2013 Tempo Reale è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Toscana. Ci parla di Tempo Reale il suo Direttore Francerco Giomi.

Chi era Luciano Berio?

Berio è stato un grande compositore e un importante uomo di pensiero. Ha saputo coniugare la ricerca musicale con la curiosità per tutte le forme espressive del suono e della musica, compreso quelle provenienti da altre culture e da altri contesti musicali come il pop.
Io ho lavorato con lui dal 1997 al 2003 ed è stata un’esperienza molto intensa: sono stato catapultato in un contesto musicale immersivo e straordinario. Nella sua musica, nei migliori teatri di tutto il mondo
Era incredibilmente esigente ma ritengo che questo fosse giusto, così come era giusto dargli il massimo in termini di studio, di ricerca e di qualità del suono.
Ancora oggi la sua lezione mi è utile per quello che faccio, sia per interpretare la sua musica che per il resto.

Negli ultimi anni avete organizzato molti eventi, concerti tramite il tempo Reale Festival, ma siete stati anche fuori dall’Italia a suonare e proporre le vostre produzioni. C’è uno o più concerti di cui siete particolarmente orgogliosi?

Gli ultimi due concerti alla Biennale di Venezia 2013 sono stati importanti e bellissimi. Il primo con il progetto More Voices in Venice, un concerto ideato e realizzato insieme al vocalist americano David Moss; il secondo con le due ultime opere elettroniche di Berio. Grande successo e una serie di recensioni molto positive del nostro lavoro. Prima di questo direi che anche la collaborazione con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi è stata significativa, con un concerto gremito alla Cité de la Musique

Tempo Reale oltre alle attività di ricerca e produzione offre anche diverse proposte di formazione. Quali sono le principali figure professionali che vengono formate nella vostra scuola

Tempo Reale non è propriamente una scuola, ma un centro di ricerca che si occupa anche di didattica. Abbiamo tre tipi di attività per questo settore:  1) la sensibilizzazione al suono per i bambini delle scuole elementari (attraverso l’analisi e l’esperienza sul paesaggio sonoro); 2) alcuni corsi di formazione specifici. Proprio in questo momento è in corso un’offerta formativa “Creative Coding per la musica”, un progetto per insegnare a programmare i sistemi digitali per la musica; 3) il training. Questa parte è molto importante perché permette di avere residenze e stage per giovani musicisti che si interessano alle tecnologie della musica, sia come compositori che come tecnici. In questo caso TR funzione da incubatore per queste figure: i giovani stanno a contatto con professionisti, si nutrono della loro esperienza e poi presentano le loro cose o collaborano con noi regolarmente.

Per informazioni:
http://www.temporeale.it/

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