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Test sulla Concordia per il rigalleggiamento Galletti: “Sarò sul posto come un carabiniere”

Al Giglio tecnici al lavoro per consentire le operazioni di riemersione e di trasporto del relitto della nave verso Genova. Il sindaco del Giglio Ortelli:”L’isola verrà ‘scollegata’ dal continente e non si sa né i giorni né per quante ore”

Si lavora senza sosta all’isola del Giglio: sono ore di preparazione e test decisivi sulla Costa Concordia, prima della partenza verso il porto di Genova dove il relitto verrà smantellato e smaltito. I tecnici stanno infatti verificando il funzionamento dei movimenti della zavorra artificiale formata dalla cintura di cassoni ‘aria-acqua’ per far rigalleggiare la nave attualmente immersa di 30 metri, l’obiettivo è quello di portarla a 12, prima di essere trainata via mare.

La preoccupazione più grande, adesso, è per il rischio ambientale, visto che l’operazione non ha precedenti nella storia. Il ministro Gianluca Galletti intanto rassicura e conferma che sarà presente sul posto. “Sarò un carabiniere inflessibile. Le prescrizioni del Ministero saranno attivate nel minimo dettaglio”.

Non è convinto del piano di Costa invece il primo cittadino del Giglio Sergio Ortelli: “La compagnia non è stata in grado di indicare, neppure approssimativamente, una minima programmazione delle operazioni di rigalleggiamento, che il Comune ha, senza esito, più volte e in più sedi richiesto di conoscere” – ha ribattuto il primo cittadino aggiungendo poi che “ancor oggi non si conoscono né possono prevedersi le interferenze delle operazioni con le attività e le esigenze socio-economiche dell’isola”.

Ortelli ha detto di aver ricevuto talvolta delle rassicurazioni verbali da parte di dirigenti di Costa, ma di non aver mai avuto un programma scritto con i punti di interessi per la popolazione gigliese e per i turisti dell’isola.”L’isola verrà ‘scollegata’ dal continente e non si sa né i giorni né per quante ore” – ha detto il sindaco  – “mentre ho gente che viene in Comune o telefona per domandare cosa deve fare e come deve organizzarsi”. E sulla questione turismo ha spiegato che “3-400 operatori non possono compensare i 4.000 vacanzieri di giugno, i 6-7.000 di luglio, i 10-12.000 di agosto”.

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