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Toscana più smart: pin unico per servizi pubblici e privati

Analisi, acquisti, homebanking: un unico codice di accesso per i servizi digitali. Il progetto dell’Agenzia per l’Italia digitale in sperimentazione anche nella nostra regione

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Un pin unico per accedere ai servizi online non solo delle pubbliche amministrazioni ma anche dei privati. E’ quello che propone la Toscana, dove verrà sperimentato dal 2015 il progetto SPID, il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese, lanciato dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

A dire il vero la Regione Toscana si era dotata – da tempo – di un’infrastruttura in grado di garantire l’identificazione e l’accesso ai servizi online a uso sia dell’ente stesso che delle pubbliche amministrazioni toscane che aderiscono a RTRT. Oggi, l’infrastruttura regionale si arricchisce ulteriormente con il progetto del Governo Italiano. Con un pin unico sarà quindi possibile prenotare le analisi presso la Asl e scaricare i risultati sul computer di casa o sul telefonino, pagare le tasse o ricevere i rimborsi dell’agenzia delle entrate, iscriversi a un concorso pubblico, ottenere un certificato. Inoltre, con lo stesso sistema, gli utenti saranno in grado di accedere anche ai servizi di aziende private e banche che adotteranno questo passpartout digitale, permettendo così al cittadino di comprare libri on line o di fare comodamente le operazioni di home banking.

“Al tempo degli smartphone e dei tablet non ha senso dover inserire una carta elettronica in un lettore per accedere a un servizio, per quanto “sensibile” – sottolinea l’assessore alla presidenza e ai sistemi informativi Vittorio Bugli – . Avendo la possibilità abbiamo scelto di attivarsi subito con SPID – ha detto l’assessore alla presidenza e ai sistemi informativi Vittorio Bugli -: un passo che ribadisce la volontà della Toscana di semplificare e smaterializzare percorsi che a volte sono vissuti come ostacoli. Il pin unico avrà il vantaggio di favorire lo sviluppo dei servizi perché li renderà più semplici da usare, avvicinando la pubblica amministrazione ai cittadini e all’innovazione”.

I primi test di integrazione con i fattori di identità digitale previsti da SPID saranno effettuati nel corso del mese di gennaio. In questo modo saranno resi disponibili agli utenti SPID tutti i servizi attualmente erogati sia dalla Regione che da tutte le pubbliche amministrazioni che usufruiscono della piattaforma. Tutte le pubbliche amministrazioni avranno tempo 24 mesi per adeguare a SPID le modalità di accesso ai propri servizi e integrarli alla piattaforma.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri si è posta come priorità l’avvio di SPID entro aprile 2015.

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