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Turismo in Toscana, nascono gli ‘ambiti omogenei’

Più omogeneità, facilitazioni e migliori opportunità per i territori. Apportate modifiche al testo unico sul turismo per una nuova economia diffusa. Tante novità e 28 ambiti coinvolti

Firenze, cupola Brunelleschi

Adeguatamento della normativa sugli affitti turistici a seguito delle recenti novità legislative introdotte dallo Stato, istituzione degli “ambiti turistici omogenei”, disciplina più flessibile dell’albergo diffuso, un aggiornamento della definizione di camping village, la sospensione per un anno dei corsi per l’abilitazione all’esercizio di guida turistica fino alla definizione del profilo nazionale relativo e in generale modifiche varie che rivisitano l’intero testo unico in seguito a quelle intervenute a livello nazionale.

Sono queste le principali novità che riguardano il turismo toscano dopo che il consiglio regionale ha approvato la legge di modifica al testo unico. «A un anno e mezzo dall’emanazione nel dicembre 2016, aggiustiamo e miglioriamo il testo unico in alcuni punti in seguito a cambiamenti sopravvenuti della legislazione nazionale e ad un confronto con operatori ed enti locali» spiega con soddisfazione Stefano Ciuoffo, assessore regionale al turismo. «Adesso l’impianto è dotato di tutti i pilastri normativi su cui era stato concepito. La grande novità è l’istituzione degli “ambiti omogenei”: la legge 86/2016 disciplina il sistema della governance e prevedeva, in materia di informazione turistica e accoglienza, l’esercizio a livello sovra-comunale in forma associata all’interno di specifici ambiti che oggi abbiamo definito geograficamente. Un modo nuovo per programmare promozione e servizi ai visitatori, partendo dalle specificità dei territori i quali, a prescindere dai confini provinciali, possono fare sistema per far emergere le proprie peculiarità». Il quadro disegnato da questo provvedimento, secondo l’assessore della Toscana, restituisce omogeneità, aiuta a costruire pacchetti turistici che includono territori «che già naturalmente condividono caratteristiche simili ed i comuni vengono perciò messi in condizione di agire», affinché il turismo «diventi economia diffusa e permetta di valorizzare e far conoscere tutti i territori».

In concreto, cosa cambia con queste nuove modifiche? Per alberghi e strutture turistiche all’area aperta (campeggi e camping village, villaggi turistici) possibilità di esercitare saune e bagni turchi, limitatamente agli alloggiati, senza la presenza necessaria dell’estetista (mentre il servizio di centro benessere sia per gli alloggiati che per gli esterni dovrà necessariamente prevederla). Una più flessibile disciplina dell’albergo diffuso. Possibilità per i campeggi di assumere la denominazione di camping village qualora le piazzole allestite con casette mobili superino il 30% del totale e non oltre il 70%, di fatto consentendo la trasformazione da campeggio a camping village che si realizza velocemente e senza aggravi amministrativi urbanistici.

Gli ambiti turistici proposti sono 28 e al loro interno i comuni potranno associare le funzioni di informazione e accoglienza turistica sovracomunale. Eventualità consentita anche in ambiti contigui qualora i comuni decidano di farlo. Alcuni degli ambiti (come il Chianti e l’Amiata) sono disegnati superando i confini provinciali, facendo prevalere le identità comuni ai tradizionali perimetri amministrativi. Ciascun ambito potrà svolgere attività di promozione in convenzione con Toscana Promozione Turistica, affermando così una sua visibilità e concorrendo con la sua specificità alla promozione della Toscana nel suo complesso.

Questi i 28 ambiti: Firenze e Area Fiorentina, Chianti, Mugello, Empolese Val d’Elsa e Montalbano, Area Pratese, Arezzo, Casentino,Valtiberina Toscana,Valdarno Aretino,Val di Chiana Aretina, Val di Chiana Senese,Val d’Orcia,Terre di Siena,Amiata,Maremma Toscana Area Sud, Maremma Toscana Area Nord, Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana, Costa degli Etruschi, Elba e Isole di Toscana,Versilia, Livorno, Garfagnana e Media Valle del Serchio, Riviera Apuana, Lunigiana, Piana di Lucca, Pistoia e Montagna Pistoiese, Valdinievole, Terre di Pisa.

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