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Un Pieraccioni “pazzo” di Feisbuk L’ironia fiorentina impazza sul web

Post "comici", riflessioni e video, il regista "sperimenta"  le nuove tecnologie e dà i "voti" ai social network:" Tuitte devi scrivere solo du’ rigucce messe in croce, Feisbuk un’ si batte!"

Pieraccioni

E chi l’avrebbe detto che si sarebbe così tanto appassionato ai social network?  E invece è proprio così tanto che ormai il dialogo con i suoi "amici" virtuali è quotidiano: Leonardo Pieraccioni ha incominciato ad utilizzare Facebook –  o Feisbuk –  come lo chiama lui per promuovere il suo ultimo film "Finalmente la felicità" ma poi la sua pagina ufficiale è diventata molto di più che un posto dove fare marketing on line. E allora il più famoso social network al mondo si è magicamente trasformato per il regista fiorentino in una vera e propria scatola di "gioco" on line. E non gioco nel senso dispregiativo del termine, perchè gli artisti si sa a volte è proprio "baloccandosi" che creano le cose migliori. Lo fanno divertendosi, prendendo spunti dalla quotidianità. E oggi, non a caso parte del quotidiano di tantissime persone al mondo passa proprio dai social network. Chi non guarda un video su YouTube, chi non scrive su FB e Twitter? Tanti, tantissimi. Milioni e milioni di persone. E nella "rete" social c’è cascato anche il nostro Pieracconi.

Adesso il dilemma è ma è meglio Fb o Twitter? Il "Leonardo" nazionale non ha dubbi. Lui adora il social creato da Mark Zuckerberg tanto che scrive sulla sua pagina personale: "Dunque: in questi 20 minuti di tuitte mè parso di capire che feisbuk è il Nokia e tuitte è l’Iphone…l’aifon è più moderno, si tocchicchia lo schermo è tacce. Il Nokia invece si spippola i tasti, non si tacce lo schermo… da sempre io ho il Nokia perchè quando taccio lo schermo con un colpo prendo du’ lettere e cambio pagina senza volerlo…e poi su Tuitte devi scrivere solo du’ rigucce messe in croce e queste belle paginone dove le mettiamo poi? insomma…ci siamo capiti …FEISBUK ‘un si batte!".

Scrive quasi sempre in fiorentino Leonardo Pieraccioni, guadagnandosi decine e decine di "mi piace" e una sequenza infinita di commenti sui propri post,  riuscendo così a fare cabaret anche in rete. Tanto che ha provato a sbarcare anche su Twitter ma senza appassionarsi poi tanto, almeno per ora.

"Oggi un mio amico, un pò schifato, m’ha detto "antico, sei su facebook e non su twitter – scrive ancora Pieraccioni sul proprio wall di FB – ora, io, che di tempo da buttare fortunatamente cenò parecchio, mi sono iscritto anche a twitter da 12 minuti. è chiaro che non ci sto capendo nulla e che per ora ho ZERO inseguitori (ma devo scappare da cosa?)…si prego quelli che come me hanno tanto tempo libero da essere sia di qui che dilà d’andare a inseguirmi anche su tuitte".

Insomma si diverte ma "studia" anche interessanti prese di giro per  questa sorta di "gara on line" a chi scrive il pensiero del giorno, insomma a chi fa filosofia su internet. "Sto girellando su feisbuk e mi accorgo che la "gara" è tra chi scrive frasi più intelligenti, posta pensieri cosmici, poesie, foto indimenticabili ecc.ecc. perfetto…va benissimo…lo faccio spesso anch’io …ma ora apro per un paio d’ore la "sagra delle banalità incondivisibili!".
Tanta allegria, perchè la vita può anche essere leggera.
A volte è giusto che sia così. Ma poi Pieraccioni trova anche il modo di lanciare un messaggio importante a tutti quelli che cercano un modo per salvare la propria vita. Lo fa parlando del fratello di Giorgio Panariello, deceduto un mese fa, vittima del dolore di un’infanzia difficile e del tunnel della droga.

"Ho letto l’intervista di Giorgio sul fratello che non c’è più – scrive Pieraccioni – Al funerale accanto a lui c’era Renato Zero, e mi veniva da pensare che è stato il "suo angelo custode". Probabilmente grazie al suo talento e alle sue imitazioni Giorgio si è salvato da una vita in solitaria. Ecco…(occhio, parte il pippone) fate sempre qualcosa che vi piaccia DAVVERO! Non dico di mestiere (quello sarebbe il massimo) ma anche un dolce, il gelato, le foto, annusate i fiori, viaggiate, scrivete, recitate nei dopolavori, leggete. Il mio amico Domenico, che mi conosce bene, sostiene che se non avessi avuto la passione per questo mestiere (che attenzione: non pensavo mai che sarebbe diventata la mia professione!) sarei diventato un terrorista isterico. Può darsi…APPASSIONATEVI a qualcosa…va bene anche lo skateboard…e appena cascate, rimontateci sopra! Ciao Franco (fine del pippone)".

Questo, a parte tutto, è il bello dei social network. La condivisione. Delle gioie, dei dolori, delle passioni. Pieraccioni condivide con tutti noi una risata, una riflessione, una "bischerata" come direbbe qualsiasi fiorentino e poi anche un attimo di vita. Un pensiero d’amore, un sogno, una canzone. E chissà che nel suo prossimo film non ci sia spazio anche per questo mondo, quello dei social network anzi, di Fb perchè come dice Pieraccioni, "Feisbuk un si batte!".

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