Vermi che ''divorano'' balene? Succede negli abissi

Scoperta a Firenze una particolare specie di invertebrati

Vermi mangia-ossa specializzati a vivere su carcasse di balena, in un reperto datato 3 milioni di anni. E' quanto scoperto da un team internazionale grazie a collezioni paleontologiche del museo di storia naturale di Firenze. Per la prima volta è stata documentata la presenza di questi particolari organismi nel Mediterraneo.

I vermi mangia-ossa, privi di intestino e provvisti di simbionti batterici, sono stati infatti scoperti di recente negli Oceani Atlantico e Pacifico, ma non sono ancora stati individuati nei nostri mari. La ricerca, pubblicata sul numero di ottobre della rivista Historical Biology e rilanciata dalla celebre pubblicazione scientifica Nature, potrebbe anticipare la scoperta nel Mediterraneo di esemplari viventi.

Stefano Dominici, conservatore della sezione di geologia e paleontologia del museo, con colleghi dell'Università di Leeds, del museo di storia naturale di Londra e dell'Università delle Hawaii, è parte del gruppo di ricerca che ha identificato i fori fatti dai vermi che avevano scavato la tana nell'osso, in modo del tutto simile a quanto operato dal moderno Osedax, un anellide che vive negli abissi e si nutre del collagene delle ossa di cetacei.

Il museo fiorentino di storia naturale possiede una delle più importanti collezioni di cetacei fossili esistenti al mondo. Buona parte di questi reperti provengono dalla zona di Orciano Pisano, dove è stato scoperto nel 2007 lo scheletro di un cetaceo, circondato da una fauna fossile costituita da pesci e invertebrati. “Grazie a questo ritrovamento - spiega Stefano Dominici - abbiamo potuto studiare per la prima volta l'ecosistema marino che si può formare dopo la morte di un grande mammifero adagiato sui fondali del mare pliocenico”.

22/11/2011