Enogastronomia/

Vetrina Toscana: quando il food diventa veicolo di promozione

Regione Toscana e Unioncamere ancora unite nel sostenere il progetto che promuove i prodotti tipici attraverso i ristoranti aderenti e le botteghe alimentari. Impegno di 350 mila euro

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Proseguono le attività di promozione dell’enogastronomia locale di qualità attraverso “Vetrina Toscana”: Regione e Unioncamere hanno infatti siglato a Firenze la convenzione che consentirà di potenziare le iniziative di valorizzazione della rete di ristoranti e botteghe alimentari aderenti al progetto. L’accordo prevede un cofinanziamento regionale di 250mila euro a cui si aggiungono 100mila euro provenienti dal sistema camerale toscano.

L’impegno comune è quello di accrescere ulteriormente il sistema creato tra la filiera delle imprese di produzione (agricoltura, artigianato e manifatturiere sia agroalimentari tipiche e di qualità che non alimentari) e il sistema produttivo locale composto da micro, piccole e medie imprese del commercio, in particolare della ristorazione e del piccolo dettaglio di vicinato.

“I ristoranti ed i negozi che aderiscono a questa rete – ha spiegato l’assessore regionale al turismo e attività produttive Stefano Ciuoffo – puntano su prodotti regionali di qualità, di filiera corta, e privilegiano la tradizione locale. Ad oggi ne fanno parte oltre 1000 i ristoranti e 300 botteghe alimentari, una partecipazione che ci incoraggia a proseguire e a potenziare questo progetto di valorizzazione e promozione del territorio, ideato anche per far dar vita ad un tipo di turismo enogastronomico capace di coniugare arte, cultura e socialità”.

Dello stesso avviso anche il presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni che – a margine della firma – ha ricordato come grazie al progetto di Vetrina Toscana “il turismo sia diventato nel tempo un modello da imitare tra filiera corta dell’enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori unici. Un mix capace di creare nuove economie – ha aggiunto Sereni – nuovi modelli di consumo consapevole e nuove conoscenze delle tradizioni toscane: tutto questo per tracciare nuovi percorsi turistici più consapevoli e maturi sia per chi accoglie il turista, sia per chi è turista, italiano o straniero”.

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