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Viareggio, ecco il catamarano senza barriere e carbon free

L’imbarcazione si chiama Elianto e potrà ospitare fino a 10 persone con diverse abilità. L’inaugurazione il prossimo 10 gennaio al Club Nautico

Il sole e il vento come carburante, un’imbarcazione totalmente sostenibile grazie anche ai materiali con i quali è stata realizzata: alluminio e legno riciclato. Elianto, il catamarano a vela carbon free, sarà poi anche una barca senza barriere che potrà ospitare fino a 10 persone con diverse abilità. Un sogno diventato realtà per la Fondazione Mare Oltre che ha coordinato il progetto di questa innovativa barca a vela, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Fondazione Banca del Monte di Lucca e con il patrocinio del Comune di Viareggio. 

I portatori di disabilità fisiche, psichiche e psicomotorie potranno godere dunque della natura, del mare e della vela, grazie anche ai molti spazi disponibili: i passavanti laterali e nella dinette permetteranno di percorrere la lunghezza della barca, da poppa a prua, in tutta libertà.

Si tratta di un’opera costruita ex novo: non sono stati aggiunti ausili che solitamente si vedono in luoghi “attrezzati per disabili – dice il vicesindaco Valter Alberici – ma ogni cosa è concepita, studiata e realizzata seguendo le stesse linee guida: alla cucina sul ponte ai bagni, dal salone alle cabine negli scafi. Di più: il valore aggiunto della sostenibilità lo renderà un esempio concreto di come sia possibile conoscere il mare senza inquinare”.

catamarano carbon free 2

La sostenibilità del catamarano – la cui inaugurazione è prevista per il 10 gennaio prossimo al Club Nautico di Viareggio – è garantita anche da un sistema di pannelli fotovoltaici che renderanno la barca energicamente indipendente.

A livello di materiali utilizzati, poi, l’imbarcazione può definirsi carbon free, fabbricata con prodotti non derivati dal petrolio, quali resine, fibre di vetro o hi-tech: alluminio riciclabile al cento per cento per la costruzione e le strutture dello scafo; legno riciclato per gli interni, cordame in fibre di origine vegetale; cablaggio derivante da materiale plastico riciclato per l’impiantistica.

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