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Voragine sul Lungarno Torrigiani: inchiesta per crollo colposo

Errore umano, il ripristino del lungarno entro novembre 2016 e nessun costo per i cittadini, questi i tre punti sostenuti dal sindaco di Firenze Dario Nardella

Voragine sul Lungarno Torrigiani

Crollo colposo: è questo il reato ipotizzato dalla procura di Firenze, che ieri ha aperto un fascicolo, in merito alla voragine di 200 metri che si è aperta ieri mattina sul lungarno Torrigiani inghiottendo una ventina di auto. Per il momento non ci sono indagati. L’inchiesta è coordinata dal pm Gianni Tei.

Su tre punti  il Sindaco di Firenze Dario Nardella sembra avere le idee molto chiare. Prima di tutto l’errore umano: “Tutto quello che riguarda le motivazioni tecniche nel dettaglio sarà chiarito da chi è preposto fare i rilievi e dare valutazioni. Io – ha dichiarato il sindaco – confermo quello che ho detto: abbiamo una rete idrica di 1.200 km che riceve ogni anno 5.000 interventi di manutenzione: è sotto gli occhi di tutti che questa voragine non è stata causata da un agente meteo, atmosferico o calamità naturale, ergo si arriverà a una conclusione diversa. E non sono io che devo dare le risposte in questo caso. Io – ha spiegato – pongo delle domande e non sono solo le mie domande ma sono le domande di tutti i fiorentini“.

Secondo punto: il Lungarno Torrigiani sarà, secondo le stime del sindaco, completato entro il 4 novembre, giorno del 50/o anniversario dell’alluvione di Firenze . “Già da queste ore cominciamo ci i primi rilievi che ci consentiranno di fare i lavori di somma urgenza per impermeabilizzare la parte sottostante nel caso dovessero arrivare le piogge anche estive e che servono a stabilizzare il sito” ha spiegato Nardella. “Contestualmente il gruppo tecnico provvederà alla progettazione, sempre in somma urgenza, per cominciare i lavori di ricostruzione del muro di margine e ovviamente ripristinare tutta la viabilità. Ho dato come termine ultimo – ha detto il sindaco – settembre di quest’anno: non possiamo permetterci di arrivare alla stagione autunnale con il rischio di piogge che facciano aumentare il livello dell’Arno. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Nardella – è fare lungarno Torrigiani più bello di come era prima dello smottamento. E sarebbe importante arrivare a questo termine a questo traguardo anche con i lavori di ripristino estetico architettonico dopo quelli di somma urgenza entro il 4 novembre, data in cui Firenze e tutto il mondo ricorderà il 50/o anniversario dell’alluvione che ha colpito con una ferita ben più grave la nostra città e non soltanto”.

Terzo punto ribadito con forza dal sindaco è che sarà Publiacqua a pagare i costi, stimati in cinque milioni, per quanto accaduto in lungarno Torrigiani. Il sindaco si è preso “il mio impegno affinchè neanche un euro di questi cinque milioni andrà sulla tariffa pagata dai cittadini”.

Questa d’altro canto la risposta del Presidente di Pubbliacqua Federico Vannoni: “Se verranno accertate le nostre responsabilità, io non farò sconti a nessuno. Ma prima di parlare io inviterei un attimo alla calma, guardiamo cosa é successo. Ripeto – ha proseguito parlando con i cronisti – che l’azienda c’è ed è a disposizione e se sarà responsabile pagherà fino all’ultimo euro di danni. Intanto stamani, come cda, abbiamo commissionato una relazione tecnica per accertare tutto quello che é avvenuto”. Per Vannoni la situazione dal punto di vista idrico “è buona: in città c’è l’acqua, anche i residenti della ‘zona rossa’ da ieri sera hanno iniziato a riavere servizio idrico e questo vuol dire che la società ha funzionato. Il sindaco ci ha convocato qui per una riunione tecnica: aspettiamo che ci sia consegnata l’area di cantiere per capire cosa é successo”.

Intanto i radar sistemati dall’università per controllare lo spostamento della spalletta di lungarno Torrigiani “non hanno registrato nessuno spostamento ulteriore del muro di margine, nemmeno mezzo millimetro”. Il sistema radar, simile a quello usato per il relitto della Costa Concordia, fino a ieri pomeriggio aveva registrato uno spostamento di 7 millimetri l’ora. Sono tuttora in corso carotaggi nel terreno del lungarno Torrigiani da parte dei tecnici del genio civile. Secondo quanto appreso, i carotaggi, che vengono effettuati a diverse decine di metri dal luogo della voragine, dovrebbero servire a saggiare la situazione del sottosuolo in quell’area. Tutta la zona è ancora transennata in attesa del completamento della messa in sicurezza prima di affrontare gli interventi di ripristino.

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