È scomparso il regista Vittorio Taviani, maestro del cinema italiano

Morto a Roma l'autore, insieme al fratello Paolo, di capolavori come 'La notte di San Lorenzo e 'Padre padrone'

Si è spezzata una delle coppie più importanti del cinema italiano, quella formata dai due fratelli toscani Paolo e Vittorio Taviani. Vittorio (quello coi baffi e il berretto sempre in testa) si è spento a Roma all’età di 88 anni dopo una lunga malattia che li aveva costretti, per la prima volta, a separarsi sul set del film ‘Una questione privata’. Vittorio era il primogenito, nato a San Miniato il 20 settembre 1929. Il loro è stato un cinema impegnato, politico, antifascista, hanno realizzato capolavori come San Michele aveva un gallo, Allonsanfàn, Padre Padrone Palma d’oro a Cannes, La notte di San Lorenzo premio speciale della giuria a Cannes che raccontava la lotta partigiana in Toscana, Kaos sulle novelle di Pirandello, Good Morning Babilonia. Negli ultimi anni la loro passione per il cinema non è stata minimamente scalfita. I loro ultimi lavori sono: Resurrezione del 2001, Luisa Sanfelice del 2003, La masseria delle allodole del 2007, Cesare deve morire del 2012 Orso d’oro a Berlino e Maraviglioso Boccaccio del 2015. Una questione privata del 2017 è il loro ultimo loro film tratto dal romanzo di Fenoglio, diretto solo da Paolo ma firmato da entrambi. 

Grande il cordoglio di amici, registi e politici a partire dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: "Un giorno triste per la cultura, se ne va uno dei grandi maestri della nostra cinematografia. L'eleganza stilistica e l'impegno civile sono i tratti che hanno contraddistinto Vittorio Taviani nel corso di tutta la sua lunga e prestigiosa produzione cinematografica. Mi stringo al fratello Paolo in questo triste momento di lutto".

"Il mondo perde un grande regista, la nostra San Miniato perde un concittadino che ha dato lustro alla sua città ed è sempre stato orgoglioso delle sue radici all'ombra della Rocca". Ha dichiarato Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato che lo aveva incontrato l'estate scorsa. "Parlammo a lungo della città e di un nostro futuro incontro qui - ricorda Gabbanini - allora stava abbastanza bene e ci incantò ancora con la sua grande cultura, con i suoi occhi straordinariamente spalancati sul futuro. San Miniato ora è davvero più povera. Stringo, a nome di tutta la comunità, Paolo e la famiglia Taviani in un lungo abbraccio".

"Perdiamo la metà di un duo leggendario, che ha creato uno stile inconfondibile, a cavallo tra epica popolare e poesia".Ha commentato il regista livornese Paolo Virzì "La parola 'fratelli Taviani' evoca realismo magico, i loro film stanno al cinema mondiale come i romanzi di Garcia Marquez alla letteratura - ha spiegato Virzì -. E perdiamo un uomo adorabile, schietto, curioso, appassionato, simpaticissimo. Il mio pensiero commosso va alle figlie, alla cara Giovanna, e a Paolo, al quale vorrei far giungere la mia ammirazione, il mio affetto e la mia speranza di vedere ancora altri bellissimi film firmati Taviani".

"Sono addolorato per la scomparsa di Vittorio Taviani, regista e uomo di cultura profondamente legato alla sua San Miniato come alla Toscana, che insieme al fratello Paolo ha saputo reinterpretare il neorealismo italiano, declinandolo in racconti e immagini immortali. Ci resta il suo impegno sempre politico, attento alla storia e al sociale, pervaso da una formidabile passione civile che ha attraversato tutto il suo percorso cinematografico e personale". È con queste parole che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha ricordato il regista Vittorio Taviani. "Se ne va - aggiunge Rossi - uno dei più straordinari interpreti della vita sociale e politica del Novecento, un regista che, in indissolubile coppia con il fratello, si è fatto guidare dal vero, dalla storia, dal sangue, dalle lacrime, dalla voglia di lottare contro le ingiustizie, donandoci una preziosa eredità, mirabilmente reinterpretata nelle scene dei suoi film. Esprimo, anche a nome della Toscana tutta, le mie più sincere condoglianze ai suoi familiari e al fratello Paolo". Poco prima, sul suo profilo fb, il governatore aveva scritto di Vittorio Taviani: "Un grande maestro del cinema, un intellettuale progressista, di San Miniato, toscano". "Per capire la Toscana si riveda La notte di San Lorenzo. Per me è stato un enorme onore consegnare tre anni fa il Pegaso d'Oro della Regione Toscana nelle sue mani e di suo fratello Paolo", aveva aggiunto postando poi il suo intervento in occasione della consegna ai fratelli Taviani, il 12 gennaio 2015, del Pegaso d'oro, la massima onorificenza della Regione Toscana.

In omaggio a Vittorio Taviani riproponiamo la lunga intervista in due parti che realizzammo ai due fratelli in occasione della presentazione del film ‘La masseria delle allodole’ nel 2008:

 

16/04/2018