Pecorino Toscano Dop: aumentano esportazioni e qualità

di Ilaria Giannini

Nel 2014 sono state vendute oltre 1 milione di forme di formaggio per 21 milioni di euro: in arrivo progetti ad hoc per il mercato del Medio Oriente

Quindici caseifici, oltre ottocento aziende dove lavorano 3mila persone e 3mila tonnellate di formaggio prodotte all’anno. Il Consorzio del Pecorino Toscano Dop festeggia il primo trentennale con due numeri importanti e un’ambizione precisa per il futuro: andare alla conquista dei mercati esteri.

A tracciare il bilancio di quest’anno, oggi al Mercato Centrale di Firenze è stato il neoeletto presidente del Consorzio, Carlo Santarelli: nel 2014 sono state acquistate più di 1 milione di forme di pecorino toscano per un fatturato di oltre 21 milioni di euro, di cui 3 derivanti dalle esportazioni. Le vendite di pecorino tenero sono aumentate del 7,6%, mentre sono leggermente diminuite quelle dello stagionato, a causa del calo nella produzione di latte iniziato nel 2013 e dovuto alle condizioni atmosferiche.

“Una grande sfida sarà quella dell’export – spiega il presidente del Consorzio - siamo già molto apprezzati in Europa e negli Stati Uniti, dove vogliamo rafforzare la nostra presenza, senza dimenticare i nuovi mercati, come quello mediorientale, che offre buone prospettive per il futuro”. Nel 2015 infatti l’obiettivo del Consorzio è arrivare a esportare il 20% della produzione totale. E per venire incontro alle esigenze del Medio Oriente nel 2013 è nato il primo Pecorino Toscano Dop certificato Halal, prodotto conforme ai precetti islamici, mentre sono in via di sviluppo anche percorsi produttivi conformi ai cibi kosher, ovvero a tutti le prescrizioni legate all’alimentazione degli ebrei osservanti.

Per migliorare sempre di più la qualità del pecorino, il Consorzio collabora con i ricercatori dell’Università di Pisa, con progetti innovativi che vanno dall’allevamento delle pecore allo studio delle qualità nutrizionali.
“L’obiettivo è fare un formaggio sempre migliore per essere competitivi – sottolinea l’assessore regionale al’agricoltura, Gianni Salvadori – e puntare sulle caratteristiche nutraceutiche del pecorino, per questo serve un latte sempre più buono e dobbiamo lavorare insieme agli allevatori.”

24/03/2015