SOURCE SELF-MADE DESIGN
DESIGN AUTOPRODOTTO IN MOSTRA

Source Firenze

Creatività, ingegno e la capacità di saper fare. Tra tradizione e innovazione in mostra dall’11 al 18 settembre alla Limonaia di Villa Strozzi di Firenze i progetti dei designer che si "auto-producono"

La Limonaia di Villa Strozzi di Firenze ospita dall’11 al 18 settembre la seconda edizione di Source self-made design, la mostra internazionale di design autoprodotto, organizzata dall'associazione culturale Altrove e curato da Roberto Rubini, con il supporto di Officine Creativeche, che vedrà in mostra 50 designer italiani e internazionali. In programma workshop, seminari, talk con ospiti internazionali.

L'esposizione sarà una gallery di oggetti autoprodotti provenienti da 10 paesi, tra cui Stati Uniti, Grecia, Canada, Finlandia e  Iran che metteranno in evidenza il lavoro dei designer  che seguono direttamente l’intera filiera produttiva, dal progetto alla sua realizzazione fino alla distribuzione. Gli oggetti in mostra saranno suddivisi in aree tematiche. Ci saranno gli oggetti progettati e realizzati con la stampa 3D e grazie a tecniche digitali, con lavori di dieci designer, selezionati da AmniosyA: Tommaso Casucci, Christian Desile, Patrick Jouin, Janne Kyttanen, Xavier Lust, Alessio Rocchi, Syn4, AmniosyA, Earl Stewart, Studio Tricot.  Autoproduzioni italiane si riferisce al collettivo milanese formato da nove produttori, riuniti sotto un unico marchio che intende distribuire, promuovere e supportare il design autoprodotto in Italia, Massimiliano Adami, Fabio Bortolani, Carlo Contin, Antonio Cos, Lorenzo Damiani, Andrea Gianni, Corte dei Resign, Tecnificio, Paolo Ulian. In mostra oggetti e arredi per la casa in legno, ferro, marmo, ceramica e altri materiali che rinascono da scarti industriali, utilizzati per sedie, lampade, tavoli, librerie e accessori firmati da Andrea Fantinato, Antonietta Trotta, Giovanni La Tona, Hironori Tsukue, Esigenza creativa, Claudia Falcone, Laboratori Lambrate, Hyeonil Jeong, BassethoundsFactory, Daevas Design, Tadd Studio, Officine Gualandi, Tomo Kimura, Ambra Pisati e Maria Laura Sala, Matteo Beraldi, Ivdesign, 4tuesday.

Altra selezione è quella di oggetti d'uso e piccoli complementi, dal piatto in ceramica alla lampada realizzata con materiali di scarto, fino a prototipi e sperimentazioni di oggetti per la tavola realizzati da Edoardo Lietti, Marini/Nedrotti/Zanotti/, Paolo Ulian e Moreno Ratti, Studio Alchemico, Valia Barriello, Lino Centi, Sonia Pedrazzini, Francesco Faccin, Euga Design, Ilaria Innocenti, Andrea Morandi, Giada Lagorio, Fethi Atakol, Loyal Loot, Davide G.Aquini, Francesco Pace, Leonardo Criolani, Massimiliano Adami, Usopposto. Per i talenti emergenti in mostra i lavori degli studenti neo-diplomati nelle scuole di design ISAI di Vicenza e ISIA di Firenze: Equizi e Bertola, Carraro e Golo, Dalpasso e Defranceschi, Carollo, Cecchini e Marcon.

Una sezione trasversale legata al cibo e alla tavola, anticiperà il tema di Expo 2015 e della terza edizione di Source, con i progetti di quattro designer: Giada Lagorio che ha sperimentato la realizzazione di un nuovo materiale ottenuto dall'amido di patate unito a scarti della lana; Marini-Nedrotti-Zanotti che propongono metodi alternativi di conservazione, cottura e riuso dei prodotti alimentari; Valia Barriello presenta Melina, tovagliette per la tavola che riprendono un vecchio gioco popolare italiano, diffuso nel dopoguerra. Usopposto che presenta una collezione di ceramiche ispirata alla gastronomia pugliese, le cui ricette sono state reinterpretate graficamente mettendo in rilievo lo stretto rapporto tra la pietanza e il “suo” piatto con  immagini legate alla tradizione.

Completano il programma della workshop, incontri, seminari, per parlare di progetti e innovazione, storia e ricordi. L'11 settembre, alle 18, sarà inoltre presentato  un progetto in collaborazione con OmA, IED e MakeTank per la realizzazione di un oggetto frutto della collaborazione tra un designer, un artigiano e un maker. Di particolare interesse la serata del 13 settembre dedicata all'autoproduzione per l'innovazione sociale, un percorso attraverso cinque realtà fiorentine (Impact Hub Firenze, Officina Lieve, Multiverso, No Dump), durante la quale la designer Valia Barriello presenterà un progetto realizzato in collaborazione con il carcere di Rebibbia. A seguire la proiezione del video  “Aspettando Source” a cura di Alessandro Pucci e Maurizio Picci, che raccoglie le testimonianze di operatori coinvolti  nel settore dellìautoproduzione. Una seconda sezione sarà dedicata alla storia del design e al rapporto dei designer con le aziende e la produzione dei grandi numeri, con il talk su Giò Ponti, il seminario sul tema del Lighting Design, di nuovo il talk sul contest come strumento per scoprire talenti e la lezione di design a cura di Selfhabitat cultura. La manifestazione è a ingresso gratuito. Info: www.sourcefirenze.it

 

09/09/2014