Al via i saldi estivi in Toscana: i consigli per lo shopping intelligente

Dieci regole del Codancons per evitare le fregature. Confesercenti prospetta una buona partenza delle vendite scontate

Partono sabato 7 luglio, per proseguire per 60 giorni, i saldi estivi in tutta la Toscana. Svendite per le quali, spiega in una nota Confesercenti regionale, si prospetta una buona partenza, con numeri e tendenze positive soprattutto nelle città d'arte e lungo la zona costiera grazie alle presenze turistiche (sia italiane che straniere) e alle temperature elevate che spingono i consumi. Secondo l'associazione sarà soprattutto l'ondata di caldo, arrivata in questi giorni in Toscana, a influenzare in positivo l'avvio dei saldi; il meteo incerto delle ultime settimane ha profondamente influenzato le vendite, spingendo i consumatori ad acquistare pochissimi capi estivi e ad aspettare, così, l'inizio degli sconti.

Come ogni anno il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi.
Per prima cosa va conservato sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi. Ci sono due mesi di tempo per denunciare il difetto.

Inoltre le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.
Nei giorni che precedono i saldi conviene andare nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Meglio anche avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose inutili. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche).

Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Per quanto riguarda la prova dei capi è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons o ai vigili urbani.

03/07/2018