Codice rosa: 3mila abusi approdati nei pronto soccorso della Toscana

Dal 2012, anno in cui è iniziato il progetto della Regione, sono oltre 17mila le donne e minori che hanno seguito il percorso speciale per chi ha subito una violenza

Oltre 3mila casi di maltrattamenti solo nel 2017 e in tutto più di 17mila dal 2012, anno in cui è partito il progetto: sono questi i numeri del Codice Rosa, il percorso speciale nei pronto soccorso della Toscana, promosso dalla Regione, che aiuta le vittime di violenze, abusi e stalking.
Sono soprattutto donne ma anche minori (550 lo scorso anno) ad usufruire del percorso che cerca di dare una risposta più efficace a chi subisce abusi già al suo arrivo in ospedale. In ogni pronto soccorso toscano infatti c'è una corsia riservata e un team multidisciplinare che si prende cura delle vittime, che non vengono abbandonate neanche una volta dimesse, ma ricevono assistenza sul piano psicologico e sociale.

“Il progetto del Codice rosa, nato nel 2010 a Grosseto e poi progressivamente esteso a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere, è ormai una realtà consolidata – spiega l'assessore al diritto alla salute della Toscana, Stefania Saccardi - l'esperienza toscana ha fatto da apripista, diffondendosi poi in tante altre regioni. Dal 2014 è diventato un protocollo nazionale e sta ora riscuotendo grande attenzione anche in Europa. La Rete regionale Codice Rosa collega e coordina tutte le forze che all'interno del servizio sanitario toscano lavorano per offrire alle vittime di violenza e abusi un aiuto pronto e tempestivo, articolato e complesso.”

Nel 2016 infatti è stata costituita la Rete regionale Codice Rosa, un sistema in grado di attivare connessioni tempestive ed efficaci per fornire risposte immediate alle esigenze di cura delle persone, per il riconoscimento e la collocazione in tempi rapidi del bisogno espresso all'interno di percorsi sanitari specifici.

07/03/2018