Valtiberina, al via i lavori per la ciclovia 'Vecchia Ferrovia Appennino Centrale'

di Chiara Bianchini

Progetto mirato allo sviluppo turistico lento e sostenibile della Valtiberina. Saranno realizzati 18 chilometri di ciclabili e la stazione di Anghiari diventerà un ciclo-ostello e una officina per le bici

La Toscana punta alla mobilità ciclabile e lo fa investendo non solo nei grandi itinerari, come la ciclovia dell’Arno o la Tirrenica ma anche finanziando, con contributi regionali, la realizzazione di piste ciclabili e percorsi con una lunghezza minore che vanno a fare da raccordo tra i circuiti esistenti. L’ultimo tassello che va ad aggiungersi è la ciclovia Vecchia Ferrovia Appennino Centrale che andrà a collegare i comuni di Anghiari, Sansepolcro e Monterchi, nella provincia di Arezzo.

L’itinerario sarà lungo 18 chilometri, tutti da percorrere in bicicletta, da Sansepolcro ad Anghiari, poi a Le Ville di Monterchi, con capolinea la località di Bagnaia, con un versante che si collega alla ciclopista dell’Arno e al Sentiero della Bonifica e l’altro che invece si lega ai percorsi lungo il Tevere che portano in Umbria.

Questi tre comuni dell’aretino saranno così collegati da un percorso ciclopedonale che punta non solo al rilancio del turismo nella vallata, ma che vuole diventare un punto di riferimento anche per chi in Valtiberina ci abita, e avrà finalmente la possibilità di scoprire una nuova socialità, legata al benessere psico-fisico.

Tra gli elementi caratteristici di questo progetto c’è sicuramente il fatto che nel comune di Anghiari la ciclovia riprenderà il vecchio tracciato della ferrovia, con la ex stazione, ancora di proprietà del comune, che sarà riqualificata, diventando un ciclo-ostello. Il piano terra della struttura sarà dedicato all’accoglienza, con spazi comuni, un ristorante e un bar, mentre il primo piano sarà concepito come un ostello, con la possibilità di fare sosta nella notte. All’interno anche una ciclo-officina. Nella stazione di Sansepolcro, invece, saranno inserite funzioni di servizio per la ciclovia, con attività commerciali specifiche e punti legati all’associazionismo. Un’opportunità quindi anche per il rilancio della micro economia locale.

Per realizzare la ciclovia Vecchia Ferrovia Appennino Centrale sarà necessario un investimento totale di 600 mila euro, di cui 300 mila euro finanziati dalla Regione Toscana, 150 mila dall’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana e altri 150 mila dai tre comuni interessati dal progetto.

Ciclovia 'Vecchia Ferrovia Appennino Centrale'
Ciclovia 'Vecchia Ferrovia Appennino Centrale'

“Fin dall’inizio del mio mandato ho puntato sul turismo e sulla promozione del territorio ritengo che la Valtiberina abbia delle potenzialità enormi che dobbiamo far conoscere, promuovere, valorizzare. La ciclovia è un obiettivo che ci tenevo a centrare, oggi finalmente siamo alla stretta finale per l’inizio dei lavori. Offriremo ai turisti e ai nostri cittadini, uno spazio di rinnovata mobilità, senza dubbio più ecologica, un nuovo percorso che collegandosi agli altri tratti ciclo pedonali, farà da attrattiva al turismo regionale”, ha commentato il presidente dell’Unione dei Comuni Alessandro Polcri.

“Si tratta di un progetto ambizioso per la Valtiberina che si colloca perfettamente nella linea tracciata dalle politiche regionali sulla mobilità ciclabile e sulla rigenerazione urbana – ha dichiarato l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - la Regione cofinanzia la realizzazione della ciclovia, che avrà un tracciato di grande fascino snodandosi nelle Terre di Piero e unirà il Tevere all'Arno, con 300.000 euro e la rigenerazione delle stazioni di Anghiari e Sansepolcro con 250.000 euro del bando sulla rigenerazione urbana. Con questa operazione recuperiamo aree in degrado, le riqualifichiamo, le ridiamo alle comunità e le mettiamo a servizio dello sviluppo turistico di una terra bellissima che ha una vocazione naturale al turismo lento e sostenibile".

27/07/2020