Il premier Giuseppe Conte torna a Firenze nella 'sua' università

Centinaia di studenti hanno accolto il Presidente del Cponsigli che ha tenuto una prolusione all'Università di Firenze 

Un tempesta di fotografie ha accolto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Polo universitario di Scienze sociali di Firenze, dove ha tenuto una prolusione a centinaia di studenti della Scuola di Giurisprudenza, scuola dove anche l'onorevole ha studiato, su 'Il processo di neo-costituzionalizzazione del diritto privato nel contesto della tutela multilivello dei diritti e delle libertà fondamentali in Europa'. Al suo arrivo Conte ha subito salutato il rettore dell'Ateneo di Firenze Luigi Dei e il direttore della Scuola di Giurisprudenza Paolo Cappellini. Poi si è concesso qualche saluto e selfie con gli studenti prima di entrare in aula magna per iniziare la lezione. "Sono qui a fare questa lezione anche con un po' di nostalgia, ma devo stare attento a parlare perché altrimenti lo spread rischia di salire". Ha detto con una battuta, sorridendo, il presidente del Consiglio.

"Vi preannuncio che domani pomeriggio a Palazzo Chigi si riunirà la cabina di regia per gli investimenti" - Ha dichiarato Conte - "Sono state invitate le più grandi aziende partecipate del nostro paese - ha aggiunto -, e siamo a valutare quale sarà un piano addizionale per gli investimenti. Lavoriamo seriamente per la crescita".

"Il rapporto debito/Pil noi lo conterremo, scenderemo. Il problema è semplicemente che se avessimo proseguito le manovre fin qui fatte, noi saremmo sempre il fanalino di coda della crescita economica d'Europa" - ha proseguito il Premier - "Per quanto riguarda i rapporti con l'Europa andremo a spiegare la manovra: con la Commissione inizieremo una interlocuzione. Voi avete letto molto negativamente - ha detto, rivolgendosi ai cronisti - la lettera che Dombrovskis e Moscovici hanno anticipato. In realtà si conclude con un 'siamo aperti a un dialogo costruttivo'. Ed è chiaramente una valutazione, come loro precisano, prima facie. Non poteva essere diversamente: la nostra manovra non rispecchia quelle che erano le loro aspettative. Noi siamo disponibilissimi a spiegare questa manovra, confrontarci in modo ragionevole. Confido che non ci siano toni un po' agitati da nessuna parte perché non è proficuo per nessuno, né per l'Europa né per l'Italia".

"Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore alle previsioni del Fmi” – ha concluso Conte - "Siamo ben determinati, abbiamo ben meditato questa manovra, questa linea di azione. Dobbiamo consentire alla nostra economia di poter esprimere le sue potenzialità e dobbiamo ovviamente pensare anche allo sviluppo sociale del paese. Lo facciamo con la massima ragionevolezza. Le previsioni del Fondo monetario internazionale sulla crescita dell'Italia, dovrebbero essere riaggiornate nel rispetto della nostra nota di aggiornamento del Def".

Nel pomeriggio Giuseppe Conte ha visitato l'Accademia della Crusca per tenere una relazione su 'Lingua e diritto'. È la prima volta, ha spiegato il presidente della Crusca Claudio Marazzini, che un premier visita la prestigiosa istituzione della lingua italiana. Conte è stato ricevuto da Marazzini e ha visitato la Villa Medicea di Castello dove l'Accademia ha sede. 

"La mia presenza qui all'Accademia della Crusca - ha dichiarato il presidente del Consiglio - è un doveroso omaggio a una grandissima istituzione che vanta una lunga storia secolare che si rinnova continuamente ancor oggi. Al tempo stesso è anche un doveroso omaggio alla lingua italiana".

Foto fonte: La Nazione

09/10/2018