TRAMVIA: TUTTE LE NOVITÀ. E IL 2023 SARÀ L'ANNO X

Tramvia: tutte le novità. E il 2023 sarà l'anno X

Dove passerà la linea 3.2? I futuri Sirio saranno senza fili? Domande e risposte sulla rete tramviaria fiorentina

Torniamo a parlare di tramvia. Ormai è ufficiale: entro l’anno anche la linea 2 sarà operativa. La data esatta non è ancora stata comunicata ma probabilmente entro Natale sarà possibile spostarsi tra piazza dell’Unità e l’aeroporto di Peretola a bordo dei Sirio di Gest. Fino al 15 novembre si terranno le prove d’esercizio, data in cui sarà redatto il verbale di conclusione e, di lì a breve, si insedierà la commissione ministeriale che dovrà dare il via libera al pre-esercizio. Salvo imprevisti non calcolabili, dunque, in questo 2018 si comporrà un ulteriore tassello del sistema tramviario fiorentino di cui ricordiamo velocemente le tappe passate per poi passare a parlare di quelle future.

Il 14 febbraio 2010 fu inaugurata la prima tratta della linea 1 che si è completata nel luglio di quest’anno e oggi la T1, denominata “Leonardo”, collega in circa 40’ il parcheggio scambiatore di Villa Costanza con l’ospedale di Careggi. Linea 1 che da fine agosto ha prolungato i passaggi serali verso Careggi (nei week end l’orario è sempre esteso fino alle 2) programmando l’ultimo passaggio da Santa Maria Novella in direzione dell'ospedale alle 00.30.

Del successo della prima nata abbiamo ampiamente parlato: stando alle ultime stime disponibili, nei primi 7 mesi del 2018 – quindi prima dell’inaugurazione della tratta Alamanni-Careggi –  i Sirio hanno trasportato oltre 10 milioni di passeggeri. Altrettanto ci si attende dalla linea 2 anche perché congiungerà due punti nevralgici: la stazione l’aeroporto. In un primo tempo la futura linea “Vespucci” doveva entrare in esercizio a fine estate 2018 ma per problemi con le ditte subappaltatrici, l’inaugurazione è slittata a fine anno. Ad ogni modo il 2018 sarà citato come l’anno della doppia inaugurazione, ma non è detto che sarà l’unico con doppio viaggio inaugurale: entro il 2023 dovrebbero vedere la luce anche la Linea 4, che si sviluppa lungo la tratta Leopolda-Indiano (ex FS Cascine)-Le Piagge, e il prolungamento della linea 3 sui Viali e fino a Bagno a Ripoli. E la variante in centro? L’avvio dei lavori per il collegamento tra la Fortezza e piazza San Marco (che è già progettato) è previsto per l’estate 2019.

In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle news principali emerse negli ultimi giorni sul futuro sviluppo del sistema tramviario fiorentino, le abbiamo messe sotto forma di domanda e abbiamo cercato di dare una risposta.

Quando sarà ultimata e quale sarà la frequenza dei tram della futura linea 2?

Come detto sopra, il termine per i cantieri è previsto per il 15 novembre, ma ci sarà da attendere il parere della commissione ministeriale e, successivamente, i tempi tecnici per il pre-esercizio. Da Palazzo Vecchio però assicurano che la linea sarà inaugurata entro l’anno. Una volta in esercizio, sarà garantito un tempo di 22 minuti da capolinea a capolinea in 11 fermate e 5,3 chilometri di binari.

Da dove passerà la linea 3.2? Arriverà anche a Bagno a Ripoli?

Entro il 2023 il prolungamento dovrà essere messo in esercizio. Per non perdere gli 80milioni di fondi europei necessari alla realizzazione della nuova linea (che avrà un costo totale che va dai 180 ai 200 milioni di euro) sarà fondamentale avviare i cantieri entro gennaio 2020 per una durata di 2/3 anni.

La rete tranviaria verso sudest (la linea 3.2) prevede due biforcazioni: uno verso Rovezzano (7 km) e uno verso Bagno a Ripoli (8 km). Per quanto riguarda l’estensione verso Bagno a Ripoli, nell’assemblea partecipata voluta da Palazzo Vecchio e dalla Regione Toscana, che si è tenuta il 15 ottobre al teatro Reimis, sono state proposte ben quattro ipotesi di sviluppo della linea e sottoposte alla consultazione dei residenti del quartiere 3 di Bagno a Ripol.

La proposta più acclamata e che dovrebbe essere ufficializzata entro la fine di dicembre, prevede la costruzione di un nuovo ponte veicolare sopra l’Anconella senza toccare il parco, il passaggio con doppio binario su viale Giannotti-viale Europa e il doppio passaggio promiscuo, tramvia-veicoli, sul ponte a Verrazzano.

È vero che i futuri Sirio saranno “senza fili”?

La linea 3.2 verso Bagno a Ripoli sarà la prima in Italia per il 50% “catenary-free” ovvero senza fili di contatto. Una soluzione che agevolerà anche le tempistiche perché non sarà necessario tirare su i pali di sostegno ma servirà comunque l’adeguamento delle strade e dei viali. Per ora non tutto il tracciato sarà catenary-free perché di fatto si tratta di tram “a batteria” e la linea è troppo lunga e le batterie hanno il limite della durata. Il vantaggio di questi tram è che abbattono l’inquinamento e hanno un minor impatto estetico sul quartiere.

Perché i vecchi tram non saranno sostituiti?

Oltre al fatto che ancora questi tram senza fili sono da costruire, c’è un problema di costi che alzerebbero non di poco. Il sindaco Nardella però non ha escluso la possibilità futura di mandare in pensione i vecchi Sirio nella zona della Stazione, così da togliere l’area dal peso dei pali. Firenze, d’altronde, non sarebbe la prima città in Italia a sperimentare tecnologie di questo genere, tecnologie che, a fronte di una minor operatività sono apprezzate per il fatto di non impattare eccessivamente sul tessuto urbano e architettonico dei centri storici.  Il problema principale resta la lunghezza del percorso con un tram a batteria. Motivo per cui, per ora, solo la linea 3.2 e solo fino ai lungarni si doterà dei nuovi mezzi. I tecnici di Tram spa, la concessionaria della prima convenzione, tuttavia, sono a lavoro per realizzare una flotta di mezzi ibridi: alimentati sia attraverso catenaria che a batteria.

La tramvia arriverà anche a Campi Bisenzio?

L’avvio dei lavori per il primo tratto della linea 4 è previsto per il 2020 con termine lavori nel 2023. Il prolungamento verso Campi Bisenzio da Le Piagge è in fase di progettazione: l’incarico però è stato affidato (così come per l’estensione della linea 2 fino a Sesto Fiorentino) quindi tutto fa supporre che il sistema tramviario fiorentino si estenderà anche nell’hinterland.

Con la realizzazione della variante per il Centro storico, i viali e Piazza Dalmazia si trasformeranno in un nodo di piloni e tralicci?

Palazzo Vecchio ha assicurato che non saranno aumentati (se non nell’ordine di uno e due) i pali per la realizzazione della variante al centro storico - che di fatto è il prolungamento della linea 2 – e saranno utilizzati quelli preesistenti.

Con la nuova linea in esercizio a fine anno, cambieranno anche le corse Ataf?

Così come accaduto a luglio scorso con la linea Leonardo, quando i Sirio viaggeranno quotidianamente sulla linea 2 anche le corse Ataf si adatteranno ai nuovi passaggi. La volontà dell’amministrazione fiorentina è quella di creare una sorta di vera e propria metropolitana di superficie e intermodale: le fermate della metro e dei bus si sovrapporranno così da permette a cittadini e turisti di scendere dal Sirio e montare su un bus Ataf, per una città davvero interconnessa dal punto di vista della mobilità.

26/10/2018