Restauro: a Firenze il primo master in Italia per l'arte contemporanea

La Fondazione Opificio ha lanciato il corso per la conservazione e la gestione delle opere d'arte contemporanea, esperienza al momento unico nel nostro paese

Nasce a Firenze il primo master in Italia per la conservazione e la gestione delle opere d'arte contemporanea: l'iniziativa è stata presentata ieri dalla Fondazione Opificio (fondazione strumentale di Fondazione Cr Firenze) col supporto dell'Opificio delle Pietre Dure. I corsi, iniziati oggi, si chiuderanno il 28 dicembre: 25 gli ammessi al percorso formativo con 320 ore di insegnamento frontale, 200 di cantieri didattici, 150 di stage e 150 di tesi finale.

Sono previste lezioni frontali, seminari, laboratori, incontri con artisti delle varie correnti artistiche contemporanee, nonché visite a musei, gallerie e a importanti istituzioni culturali pubbliche. Sono in programma, inoltre, cantieri didattici e stage. Particolare attenzione sarà data alla catalogazione, alla costruzione e alla gestione di archivi di opere d'arte contemporanea sia privati che pubblici.

L'Opificio, ha sottolineato il soprintendente Marco Ciatti, "ha da tempo esteso le proprie attività di conservazione alle opere d'arte contemporanea, vista la grande necessità esistente e la particolare complessità della materia. Infatti, grazie ad accordi con importanti collezioni, abbiamo compiuto significativi restauri su opere di autori come Pollock, Duchamp, Moore".

Per Duccio Traina, presidente della Fondazione Opificio, il master "vuole rispondere alle nuove esigenze di un ambito assai specialistico" che "richiede competenze di altissimo livello ed estremamente profilate".
Alla presentazione di ieri hanno portato i loro saluti anche il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei, e l'assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi, mentre Letizia Montalbano e Mattia Patti, che condividono la direzione scientifica del master, ne hanno illustrato il programma.

14/01/2020