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Pramac celebra 25 anni in MotoGP e presenta moto e piloti per il 2026

Presentazione ufficiale a Siena per il team toscano, tra continuità tecnica e l’atteso debutto di Toprak Razgatlıoğlu

Mer 14 Gennaio, 2026

L’Accademia Musicale Chigiana di Siena è un luogo che parla di studio, rigore, ricerca dell’eccellenza e per una sera è diventato il palcoscenico della MotoGP. È qui che Prima Pramac Yamaha ha scelto di presentare le moto e i piloti per la stagione 2026, legando il mondo delle corse a quello della musica, due linguaggi diversi ma accomunati dalla cura del dettaglio, dall’allenamento quotidiano e dal rapporto profondo tra interprete e strumento.

Una scelta che racconta bene il momento che sta vivendo il team di Paolo Campinoti, pronto ad affrontare un nuovo capitolo della propria storia proprio nell’anno in cui celebra 25 stagioni consecutive nel Motomondiale. Un quarto di secolo fatto di passione, sacrifici, scelte coraggiose e di una crescita costante che ha portato Pramac a essere oggi una delle realtà più solide e riconosciute della MotoGP.

Campinoti lo sottolinea chiaramente: questi 25 anni non sono soltanto un traguardo da celebrare, ma il punto di partenza per guardare avanti. Dopo i titoli mondiali conquistati negli ultimi anni, il progetto con Yamaha, avviato nel 2025, entra ora nel suo secondo anno con ancora più convinzione, esperienza e consapevolezza.

La stagione 2026 segna infatti un passaggio importante anche dal punto di vista tecnico. La Yamaha M1 è completamente nuova, dal motore al telaio, frutto di un lavoro profondo che punta a costruire basi solide nel tempo. Un percorso che richiede pazienza, ma che può aprire opportunità importanti nel corso della stagione, con una moto destinata a crescere gara dopo gara.

Al centro del progetto ci sono i piloti. Da una parte Jack Miller, punto di riferimento per il team e per lo sviluppo della moto. L’australiano conosce l’ambiente, conosce Yamaha e rappresenta una figura chiave in questa fase di costruzione.

Accanto a lui c’è la grande novità del 2026: Toprak Razgatlıoğlu, tre volte campione del mondo Superbike e primo pilota turco a debuttare in MotoGP. Un passaggio atteso e seguito con grande curiosità, che lo stesso Toprak affronta con entusiasmo ma anche con grande lucidità.

Per Razgatlıoğlu il 2026 sarà un anno di apprendimento, necessario per capire una categoria completamente diversa, una moto nuova e un livello di competizione altissimo. L’obiettivo è crescere, accumulare esperienza e farsi trovare pronto in vista del 2027, quando il cambio di regolamenti potrebbe ridisegnare gli equilibri della MotoGP.

Per entrambi i piloti è stata la prima volta nella città di Siena che li ha incantati con la sua storia e i suoi monumenti.

La presentazione all’Accademia Chigiana è stata anche l’occasione per svelare il programma della Moto2, dove Pramac conferma la propria attenzione verso i giovani talenti. Izan Guevara, già campione del mondo, e il giovane Alberto Ferrandez rappresentano il futuro di un progetto che punta a far crescere i piloti fin dalle prime fasi della carriera.

La stagione 2026 di Prima Pramac Yamaha è iniziata così da Siena, in un contesto che unisce tradizione e visione, passato e futuro. Con la consapevolezza che i risultati richiedono tempo, ma anche con la determinazione di chi, dopo 25 anni di MotoGP, ha ancora voglia di crescere e di divertirsi.

intoscana
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