A Firenze in mostra Mark Rothko il maestro dell’astrattismo che amava il Rinascimento
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026 Palazzo Strozzi a Firenze ospita una mostra dedicata a uno dei più grandi artisti americani: Mark Rothko, un progetto unico, concepito appositamente per celebrare il legame speciale tra l’artista, la città e il Rinascimento
Rothko è nato in Russia nel 1903, si è traferito in America all’età di dieci anni. Dal ’21 al ’23 ha frequentato la Yale University e ha iniziato a dipingere quasi per caso, senza una formazione specifica. Si è avvicinato all’arte intorno ai 25 anni dopo aver accompagnato un amico a una lezione di disegno dal vero.
L’esposizione “Rothko a Firenze” ospitata al piano nobile di palazzo Strozzi inizia con una stanza dedicata alla prima fase surrealista dell’artista che negli anni trenta si ispirava alla mitologia greca, all’arte primitiva e alla psicoanalisi, sperimentando la tecnica del disegno automatico con opere che alludevano alla vita animale e vegetale.
Verso la fine degli anni Quaranta, la sua pittura cambia: Rothko abbandona definitivamente la figurazione per dedicarsi a composizioni astratte che diventeranno la sua cifra stilistica: tele di grandi dimensioni composte da campiture fluttuanti con due, massimo tre colori.