Palazzo Strozzi “sommerso”: l’arte dei Superflex immagina un futuro oltre l’uomo
A sessant’anni dall’Alluvione di Firenze, l’installazione dei SUPERFLEX trasforma il cortile di palazzo Strozzi in un paesaggio acquatico e propone un nuovo modello di convivenza tra specie nell’era del cambiamento climatico
“There Are Other Fish In The Sea”, l’installazione del collettivo danese SUPERFLEX, visitabile fino al 2 agosto, “allaga” simbolicamente il cortile rinascimentale del palazzo. Una grande vasca d’acqua accoglie sculture in travertino rosa di altezze diverse, trasformando lo spazio in un paesaggio sospeso tra presente e futuro.
Il progetto invita il pubblico a confrontarsi con uno scenario sempre più concreto: l’innalzamento dei mari nei prossimi decenni e le sue conseguenze irreversibili sulla vita umana.
Nella visione degli artisti, le architetture costruite dall’uomo – incluso lo stesso Palazzo Strozzi – sono destinate a essere sommerse, diventando nuovi habitat per le specie marine.