Suvignano tenuta aperta, simbolo in Toscana della lotta alla mafia
Ottava edizione della giornata dedicata alla legalità nella proprietà confiscata alla mafia gestita dalla Regione. Confronto e riflessioni con Eugenio Giani, Mio Diop, Luca Tescaroli, Renato Cortese e la musica di Lodo Guenzi
I 638 ettari della Tenuta di Suvignano, tra Monteroni e Murlo, nella campagna senese, un tempo riconducibili a Cosa nostra, sono stati confiscati e restituiti alla collettività attraverso la Regione. Dal 2018 la gestione è affidata all’Ente Terre Regionali Toscana. Oggi Suvignano è azienda agricola e zootecnica e presidio per la promozione della cultura della legalità.
Per l’ottavo anno consecutivo la tenuta si è aperta alla cittadinanza con il consueto evento organizzato da Fondazione Sistema Toscana che unisce istituzioni e associazioni del territorio che lavorano per il contrasto alle mafie. Momenti di riflessioni e musica, a cui hanno partecipato istituzioni, giudici, esperti, giornalisti e un ospite speciale intervistato dalla giornalista di intoscana Simona bellocci, Lodo Guenzi