Gonfienti, la Regione Toscana al fianco dell’Università per riportare alla luce la città etrusca
Si apre una nuova fase di collaborazione per gli scavi presso il sito archeologico, tra Campi Bisenzio e Prato. La Regione contribuirà con 15mila euro, mentre l’Ateneo metterà a disposizione ulteriori 12mila euro
Il sito archeologico di Gonfienti continua a restituire nuovi frammenti della sua storia, dagli scavi riaffiora il volto di una delle più importanti città etrusche dell’Italia centrale, un grande insediamento sorto nell’area compresa tra Prato e Campi Bisenzio.
Dal 2020 le campagne di scavo sono condotte dal Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze e coinvolgono studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale, della Scuola di specializzazione in Beni archeologici e dei corsi di dottorato. Un’attività di ricerca che diventa anche occasione di formazione sul campo per una nuova generazione di archeologi.
Al centro delle indagini c’è una grande abitazione etrusco-italica, che doveva estendersi per circa 600 metri quadrati: una struttura imponente, che restituisce la misura dell’importanza raggiunta dall’antica città.