Immigrazione, in Toscana è strutturale: l’11,8% dei residenti sono stranieri
Oltre 433mila residenti stranieri, seconde generazioni sempre più numerose e nuove sfide per scuola, lavoro, welfare e accoglienza: è la fotografia scattata dal Rapporto sull'immigrazione in Toscana 2026
Una presenza di stranieri sempre più stabile e radicata, che riguarda tutti gli ambiti della società: è questo il quadro restituito dal Rapporto sull’immigrazione in Toscana 2026, curato dalla Regione, dall’Osservatorio Sociale e da Anci e presentato oggi a Firenze.
Sono oltre 433mila le persone straniere residenti in Toscana, l’11,8% della popolazione regionale, il che colloca la regione al terzo posto in Italia per incidenza. Considerando però nche le seconde generazioni e gli italiani nati all’estero, la quota della popolazione con background migratorio raggiunge circa il 15%. Il rapporto evidenzia una presenza sempre più radicata anche nelle scuole: nell’anno scolastico 2024/25 sono più di 67mila gli studenti con cittadinanza non italiana, il 17,1% della popolazione scolastica, di cui circa due terzi sono nati in Italia.
Sul fronte del lavoro, tra il 2018 e il 2024 il tasso di disoccupazione della componente straniera è sceso dal 22 al 10%, mentre restano differenze nelle condizioni occupazionali e nelle retribuzioni. Il rapporto analizza inoltre l’accesso ai servizi sanitari, la protezione delle donne vittime di violenza e il sistema dell’accoglienza, che al 15 luglio 2026 coinvolgeva 9.627 persone.
Dopo la presentazione dell’indagine nel corso della mattinata è stato lanciato anche il percorso partecipato che porterà, dopo una fase di confronto che toccherà vari territori toscani e coinvolgerà vari soggetti, alla stesura del nuovo “Libro Bianco per una Toscana accogliente, solidale e plurale”, contenente buone pratiche e proposte per l’inclusione delle persone con background migratorio.