Attualità/ ARTICOLO

Gara Tpl, la Regione pensa al gestore unico in via d'urgenza

In attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Ue, la gara potrebbe restare all'attuale gestore così da consentire la prosecuzione del servizio, anticipando alcuni effetti contenuti nelle offerte di gara. 

/ Giulia Rafanelli
Gio 6 Luglio, 2017

“Abbiamo avuto la disponibilità degli attori interessati, la proposta deve ancora essere accolta ma abbiamo già parlato con i Comuni capoluogo, con i Presidenti di Provincia, con i sindacati, e con diretti interessati. Mi sembra ci sia un consenso abbastanza unanime, ora speriamo si possa passare dalla buona volontà a poter effettivamente concretizzare questa operazione. Se la linea sarà questa pensiamo che potrebbe essere avviato già da gennaio 2018”.

Questo il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, che a margine del convegno Infrastrutture e Mobilità in corso a Firenze, è intervenuto in merito alla proposta regionale di affidare agli attuali gestori il servizio di trasporto pubblico locale in attesa che la Corte di giustizia dell'Unione europea si pronunci sull'esito della gara per il gestore unico. Si tratterebbe di una soluzione transitoria in attesa che si risolvi il contenzioso che però troverebbe favorevoli i “contendenti”: Mobit (attuale gestore) e Autolinee Toscane.

Com’è noto la questione dell’aggiudicazione della gara del Tpl toscano è recentemente arrivata a Lussemburgo e – presumibilmente – i tempi per un pronunciamento potrebbero essere lunghi, si parla addirittura di due anni. Di qui, la proposta della Regione Toscana di aggiudicare, in via d’urgenza, la gestione degli autobus e dei servizi del Tpl all’attuale gestore.

Il percorso prevede la costituzione di un unico soggetto, con il quale la Regione stipulerà un unico contratto della durata di due anni, così da consentire la prosecuzione del servizio, anticipando alcuni effetti contenuti nelle offerte di gara.

“Pensiamo che aspettare in attesa che la gara si risolvi non sia una buona scelta, abbiamo pensato a questa strada alternativa, che è altra cosa rispetto alla gara, ma che potrebbe anticipare alcuni dei contenuti e delle soluzioni, anche in termini di innovazione, che erano contenuti nel bando per l’assegnazione. Il percorso è ancora lungo ma l’importante era avere il consenso dei diretti interessati” – ha concluso Ceccarelli. 

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