Salute/ ARTICOLO

Incontri e convention in Toscana ed Umbria

Seconda edizione per la manifestazione pensata per rafforzare il dialogo tra il cittadino e "l'uomo con il camice bianco". Iniziative, incontri e momenti di confronto a Firenze dal 24 al 29 ottobre

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
Medico
Lele Martini o Guido Tersilli? Qual è l’ ideale di medico visto con gli occhi del paziente? Meglio il Medico in Famiglia della fortunata serie televisiva o il dottore interpretato da Alberto Sordi sul grande schermo? E qual è oggi la percezione che il paziente ha nel relazionarsi con il proprio medico curante?

Di questo si parlerà a Firenze dal 24 al 29 ottobre, nel corso della seconda edizione della “Festa del Medico di Famiglia” che si allarga quest’anno alle Regioni di Toscana ed Umbria, dopo la felice esperienza del 2010.

Tre giorni di iniziative e incontri nelle città di Firenze (25 ottobre) e Perugia (27 ottobre) per creare un dialogo tra il cittadino e l’uomo con il camice, fino ad arrivare ad un rapporto confidenziale sempre più stretto e umano.

La figura del medico di famiglia richiama alla memoria quella del medico condotto, capace di alzarsi in piena notte per portare anche solo una parola di conforto in un ambiente che si era fatto familiare. Nel corso dei decenni questo ruolo è andato cambiando, sotto il ritmo incalzante della vita moderna e lo sviluppo dei centri urbani in spazi sempre più grandi, dove però si rischia di perdere il contatto diretto tra le persone.

L’intento di questa iniziativa - spiega Giuseppe Orzati promotore dell’evento - è quello di avvicinare ulteriormente la gente alla prima realtà di un più articolato cordone sanitario”. Ruolo non facile quello del medico di famiglia che deve abilmente dosare conoscenze scientifiche, competenze terapeutiche e tratto psicologico.

E’ innegabile, come dimostrano i più recenti studi di settore, che proprio dal dialogo e dal rapporto di fiducia che si instaura tra le parti, si inizia a trasformare un male in una guarigione. E’ un processo fatto spesso di sfumature, dove il cittadino chiede attenzione e il medico interviene per individuare e risolvere disturbi e patologie.

Proprio per questo è indispensabile recuperare quel forte legame degli anni passati per conferire maggior valore ad una fase confidenziale capace di spiegare, con fare amichevole, il valore della prevenzione e della regolarità dei controlli medici, commisurati alle varie fasi della vita naturale.

Per questo accanto agli incontri tra medici e pazienti che tornano ad essere sempre più amici, è previsto l’allargamento del contatto ad iniziative festose che coinvolgeranno le farmacie delle città, gli studi medici ed i poliambulatori. Il calendario dei lavori sarà presentato alla stampa, nei dettagli, il giorno 21 ottobre a Firenze.