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Più autonomia per i non vedenti con una app

Domani la presentazione del prototipo di applicazione per cellulari al circolo Baragli

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
smartphone
Più autonomi grazie ad un’applicazione per la telefonia mobile. Domani 15 dicembre alle 10 al circolo Baragli dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (via Antonio Cocchi 17) verrà testato dai soci dell’associazione il prototipo di "e-ye Contatto", un software pensato principalmente per chi ha deficit visivi, ma anche per i disabili in generale e per gli anziani. La società Easy Care Srl ha brevettato il dispositivo. E adesso la Easy Caring Srl, azienda con sede a Firenze, sta lavorando sul software in modo che sia presto fruibile sugli smartphone. Per ora infatti funziona solo sui cellulari di vecchia generazione (quelli dotati di tastiera).

Ma di cosa si tratta in concreto? Come spiega Luciano Meoni, amministratore delegato di Easy Caring, “grazie all’applicazione il non vedente sarà guidato da una voce in grado di spiegargli dove si trova esattamente e quali sono i ‘punti di interesse’ che lo circondano”. In poche parole, il sistema comunicherà al non vedente quali negozi, uffici, monumenti, ecc. si trovano intorno a lui. Non solo. Sempre grazie all’aiuto vocale, l’utente del software potrà fare acquisti con bancomat e carte di credito. Il tutto sarà a prova di errore, perché l’applicazione guiderà passo passo il non vedente ad esempio nella digitazione dei codici. Così, fare la spesa, ma anche pagare un taxi, prenotare una visita o comprare un biglietto del bus o di un concerto diventerà molto più semplice. Il passo è breve perché il dispositivo diventi poi anche un vero e proprio navigatore satellitare o, perché no, una guida turistica. Le applicazioni possono essere infinite. Il prodotto potrebbe essere messo in commercio già a marzo. E ai non vedenti verrà dato in uso gratuito. “Il nostro ricavo arriverà dalle transazioni che saranno fatte”, spiega Meoni.

Molto soddisfatto il presidente provinciale Uici Antonio Quatraro:La tecnologia può diventare una nuova barriera. Ma se progettata insieme a noi si trasforma in un ponte capace di ridurre le distanze. Senza contare che ciò che funziona per chi non vede può agevolare anche le altre persone. Grazie dunque a chi, con intelligenza, passione e buon senso, lavora per rendere meno difficile la vita a chi deve combattere con qualche difficoltà in più”.

Info: www.e-ye.it
 

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