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Un pò di Prato in tavola in Argentina

Maria Julia Diaz Bini, la vincitrice del concorso "Maledetti Toscani" racconta la sua storia e le sue origini toscane in un diario, a partire dal suo "Ristorantino Loretta", il cui nome è un omaggio alla nonna

/ Simona Bellocci
Mar 10 Dicembre, 2013
cantuccini
“Ristorantino Loretta” è il nome di un piccolo luogo di ristoro a Buenos Aires, in Argentina. Qui però, come si può intuire dal nome, si possono gustare i migliori piatti della cucina italiana, anzi toscana, dalla panzanella alla ribollita fino al coniglio in umido. E per finire la scelta va su una ricetta tutta pratese, quella dei cantucci. Il ristorante in questione è di Maria Julia Diaz Bini, la vincitrice del concorso letterario “Maledetti Toscani” indetto dalla Regione per raccontare le tante storie di emigrazione dei nostri concittadini che hanno deciso, in particolar modo nel dopoguerra, di tentare la fortuna all'estero. Maria Julia infatti, nonostante sia nata in Argentina, è per metà toscana. I suoi nonni arrivarono oltreoceano dalla città del tessile, Prato. Partirono nel 1949, come tanti altri milioni di italiani.
E proprio alla loro storia è dedicato lo scritto della vincitrice del concorso (premiata nei giorni scorsi a Roccastrada in occasione della Giornata dei Toscani all'estero), un vero e proprio diario che racconta della sua famiglia, di amori lontani, separati dal mare e di quella Toscana alla quale si sente così tanto legata. “A tavola e a letto, una sola volta va detto” è il titolo del racconto della cuoca argentina, una "giovane toscana nel mondo" innamorata dei cipressi, dell’enologia e, ovviamente, della cucina.
Proprio in cucina utilizza le spezie, “proprio come si fa qua in Toscana” – spiega Julia che si sofferma poi sulla sua storia personale. Come sua mamma e sua nonna infatti vive una storia d’amore a distanza. Il suo fidanzato fa il marinaio, lei deve seguire il ristorante, ma ha gli occhi che le brillano di felicità. “Va bene così” – dice. E non potrebbe essere altrimenti per una donna che ama viaggiare e sentirsi cittadina del mondo. Ma con il cuore sempre legato alla sua Toscana.

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