Arno più sicuro e più vivo: un nuovo muro di contenimento al Torrino Santa Rosa
L'intervento di sicurezza idraulica finanziato dalla Regione Toscana apre la strada a un progetto più ampio di riqualificazione dell'area, con la creazione di un nuovo approdo nel cuore dell’Oltrarno
È stato inaugurato questa mattina il nuovo intervento di consolidamento del muro d’argine sulla riva sinistra dell’Arno a Firenze, all’altezza del Torrino di Santa Rosa. L’opera, realizzata dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 350mila euro, rafforza la sicurezza idraulica di una vasta area dell’Oltrarno e si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del complesso del Torrino, sviluppato in coordinamento con il Comune di Firenze.
I lavori, curati dal Settore Genio Civile Valdarno Superiore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, hanno previsto la realizzazione di un nuovo muro d’argine in cemento armato lungo circa 25 metri lineari, fondato su pali e costruito in aderenza al muro preesistente sul lato campagna, con collegamenti strutturali che ne migliorano la stabilità complessiva. L’intervento ha incluso anche il ripristino delle lesioni dell’intonaco esistente per un tratto di circa 15 metri a partire dal Torrino di Santa Rosa.
“La Regione – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, presente all’inaugurazione insieme al direttore della protezione civile Giovanni Massini – ha finanziato questo intervento con una prospettiva in più. I 350mila euro con cui abbiamo realizzato questo muro sostituiscono una struttura che non garantiva adeguata resistenza proprio accanto al Torrino di Santa Rosa, dove oggi ha sede la Rondinella, una realtà sportiva, sociale e di aggregazione molto importante. Con questa protezione idraulica possono svilupparsi nuovi progetti: la Rondinella potrà ampliarsi con una saletta auditorium nel punto dove un tempo c’era un contrafforte, con tutte le autorizzazioni della Soprintendenza e senza impatti sul contesto. Ma si apre anche la prospettiva di poter scendere sull’Arno e realizzare un approdo per attività sportive e turistiche nel tratto tra la pescaia di Santa Rosa e quella dell’Isolotto, dove oggi non è possibile. Abbiamo conferito al Comune di Firenze 600mila euro per riqualificare il giardino e realizzare nuovi percorsi lungo l’area del Pignone, dove un tempo sorgeva il porto fluviale della città”,