Bicinstaffetta 2026, riflettori puntati sul cicloturismo in Toscana e in Italia
Oltre 450 chilometri da Lucca a Roma lungo l’EuroVelo 5 – Via Romea Francigena. La 22ª Bicistaffetta FIAB porta al centro del viaggio le potenzialità del cicloturismo e la necessità di reti sicure e servizi adeguati. La nostra intervista al presidente di Fiab Luigi Menna
Oltre 450 chilometri in bicicletta, da Lucca fino a Piazza San Pietro a Roma, seguendo il tracciato dell’EuroVelo 5 – Via Romea Francigena. È la Bicistaffetta, uno dei principali appuntamenti promossi da FIAB, che quest’anno è arrivata alla sua 22ª edizione.
La carovana è partita martedì 29 settembre da Lucca, dando idealmente continuità al percorso dello scorso anno, quando la Bicistaffetta aveva collegato Como e Lucca.
Un viaggio che è anche un’occasione per accendere i riflettori sulle potenzialità del cicloturismo. L’EuroVelo 5 ha registrato nell’ultimo anno l’incremento di passaggi più significativo tra gli itinerari EuroVelo in Europa, con una crescita del 10,1%, mentre sulla Via Francigena il 12% dei pellegrini sceglie oggi di viaggiare in bicicletta, secondo i dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.
Numeri che raccontano un settore in crescita e che può rappresentare un importante volano economico per i territori e i borghi attraversati. Per trasformare queste potenzialità in sviluppo, però, servono una strategia condivisa, infrastrutture sicure e servizi adeguati.
La Bicistaffetta diventa così anche un momento di confronto con le amministrazioni locali, per promuovere la sicurezza delle reti ciclabili e richiamare l’attenzione sulle infrastrutture e sui servizi necessari a sostenere il turismo su due ruote.