Enogastronomia/

L’Altra Toscana fa squadra: qualità, territori e nuove sfide del vino “diffuso”

Al Palazzo degli Affari a Firenze è andata in scena la quinta edizione de L’Altra Toscana, l’anteprima che riunisce 8 consorzi, 12 denominazioni, 238 etichette in degustazione di 131 aziende

Mer 18 Febbraio, 2026

Un appuntamento inserito nella Settimana delle Anteprime promossa dalla Regione Toscana insieme alla Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.. È la Toscana “diffusa”, quella che rappresenta quasi il 40% della produzione vitivinicola regionale: una grande orchestra, come la definisce il presidente dell’associazione L’Altra Toscana, Francesco Mazzei, in cui non tutti sono in prima fila ma senza la quale il suono non sarebbe lo stesso.

Qui trovano spazio denominazioni che raccontano territori diversi e identità precise: dal Bianco di Pitigliano alla Maremma Toscana, dal Montecucco alla Val di Cornia, passando per Chianti Rufina, Orcia, Suvereto e Terre di Casole. Una mappa del vino che si allarga oltre le aree più celebri e consolida mercati, incuriosendo nuovi consumatori.

L’interesse dei giornalisti italiani e internazionali presenti a Firenze conferma che la Toscana del vino non è una sola. Accanto alle etichette più celebri cresce una costellazione di produzioni che fanno squadra, investono sulla qualità e rafforzano un sistema sempre più diffuso e competitivo.

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