Sostenibilità e buon vivere, la forza e le sfide delle produzioni certificate toscane
I numeri della Dop economy e il futuro dell'agroalimentare. Il punto sul settore nel convegno a Firenze in occasione di BuyFood Toscana. Marras: "La qualità è un vantaggio sui mercati, anche quando ci sono difficoltà". Licia Colò, ospite speciale dell'edizione 2026.
La Dop economy toscana vale di 1,32 miliardi di euro (1,14 miliardi nel vino e 187 milioni nel food), trainando un comparto agroalimentare da 5,5 miliardi di euro. Forte del primato italiano di 90 prodotti a denominazione protetta, il settore delle IG si conferma una leva decisiva di valore per oltre 16.700 operatori; radicata, inoltre, la presenza, dell’imprenditoria femminile che vede coinvolte oltre il 30,4 % delle aziende agricole complessive. È la fotografia emersa durante il convegno “Agricoltura toscana: modello di buon vivere. Radici, qualità e valore delle produzioni DOP e IGP”, svoltosi nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze in occasione dell’ottava edizione di BuyFood Toscana, manifestazione promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana in sinergia con la rete di Vetrina Toscana.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Agricoltura ed Economia Leonardo Marras, del consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze Carlo Boni e del presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti. La visione strategica dell’evento è stata approfondita nella sessione dedicata al network organizzativo da Gennaro Giliberti (Regione Toscana), Aldo Cursano (PromoFirenze) e Francesco Palumbo (Fondazione Sistema Toscana). Ospite speciale di questa edizione, Licia Colò