Welfare culturale: dalla Regione 320mila euro per il teatro in carcere e sociale
La Toscana sostiene i progetti che utilizzano il teatro come strumento di inclusione, rieducazione e reinserimento. Sono 244mila euro destinati alle attività negli istituti penitenziari e 76mila al teatro sociale
La Toscana punta sul teatro come strumento di crescita personale, inclusione e riscatto. Anche per il 2026 la Regione Toscana ha investito risorse importanti per sostenere le realtà teatrali che lavorano negli istituti penitenziari e nei contesti di disagio, sia fisico che psicologico. In tutto il contributo ammonta a 320mila euro, di cui 244mila euro sono stati destinati per il teatro in carcere e 76mila per il teatro sociale.
Sono 13 le compagnie coinvolte nelle attività teatrali all’interno delle carceri toscane. I contributi sostengono laboratori, percorsi creativi e momenti di restituzione artistica, offrendo alle persone detenute occasioni di espressione, confronto e acquisizione di nuove competenze.
I progetti di teatro sociale invece lavorano con persone che vivono situazioni di disagio fisico e psichico e con diverse forme di disabilità. Attraverso laboratori e attività artistiche, il teatro offre occasioni per esprimersi, sviluppare capacità individuali e costruire relazioni, contrastando l’isolamento