Limite sull’Arno, là dove sono nati nautica e canottaggio
Amati da Puccini e D'Annunzio, prosegue la gloriosa tradizione dei maestri d'ascia e della Canottieri Limite. Una storia che abbraccia la comunità e si arricchisce con un otto femminile e le Astro Dragon Ladies, donne operate di tumore al seno che in acqua trovano il riscatto
Fondata nel 1861, la Società Canottieri Limite è la più antica d’Italia. Qui è nata la nautica da diporto italiana e anche il canottaggio.
Giacomo Puccini fu un cliente affezionato e vi fece costruita la sua Liu, un’imbarcazione che il maestro dedicò alla Turandot. Gabriele D’Annuncio omaggiò la società con la frase “Ai Canottieri di Limite senza limiti, prospero motu”. Una storia gloriosa che è conservata all’interno del museo remiero di Limite.
Con il tempo la società ha dato spazio anche alle donne, con un otto tutto al femminile. Ad arricchire il valore della tradizione ci sono poi le Astro Dragon Ladies, donne operate di tumore al seno che nelle acque dell’Arno tornano a vivere dopo la malattia.