Amarcord viola al Teatro Niccolini per Solo per la maglia
Firenze e il Consiglio Regionale celebrano i cento anni della Fiorentina con l’evento Solo per la Maglia al Teatro Niccolini, dove il palco si è trasformato in un grande album dei ricordi per ripercorrere le storie dei singoli e della squadra incrociate con il destino di una città intera
Sul palco hanno sfilato i volti di chi ha scritto pagine indelebili della storia gigliata. Difensori vecchio stampo, cresciuti nel vivaio o diventati fiorentini d’adozione, che in Toscana hanno messo radici. Come Stefano Carobbi, terzino degli anni ’80, cresciuto in maglia viola.
Alberto Malusci, arcigno difensore cresciuto a Campo di Marte, che con la Fiorentina ha vissuto la rinascita degli anni ’90, la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa del ’96 con lui un leader carismatico come Lorenzo Amoruso, che segnò il primo gol nella finale di ritorno della Coppa Italia contro l’Atalanta e che sollevò quei trionfi del 1996 prima di volare all’estero, ma rimasto per sempre legato a questi colori e alla città dove vive tutt’oggi.
A fare da filo conduttore a questa Spoon River viola, ricca di amore e nostalgia, è Cesare Prandelli, l’allenatore delle storiche cavalcate in Champions League e della semifinale di Coppa UEFA, tecnico simbolo di fiorentinità e spessore umano. Il suo pensiero più profondo va a chi ha fatto grande questa maglia e oggi ci guarda da lassù: Emiliano Mondonico, l’uomo che nel 2004 riportò la Fiorentina in Serie A dopo gli anni bui del fallimento.