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Diritti umani: la Toscana si mobilita per il popolo iraniano

Oggi a Firenze la Regione è scesa in piazza a fianco delle donne del movimento "Donna vita libertà". Giani: "Una campagna internazionale per fermare le uccisioni"

Sab 10 Dicembre, 2022

Nella Giornata mondiale dei diritti umani la Toscana scende in piazza per i suoi nuovi martiri, i giovani iraniani. E chiama a raccolta le sue energie per i volti che stanno sul manifesto che il presidente della Regione Eugenio Giani ha scoperto sulla facciata di palazzo Strozzi Sacrati. Lì ci sono ragazzini appena adolescenti, in qualche caso bambini, già morti o condannati per mano della Repubblica Islamica, impegnata a macellare i suoi figli perché chiedono libertà.

Giani dichiara “solidarietà a coloro che stanno soffrendo in Iran per una tirannia che il mondo non può più accettare. Dallo sgomento bisogna passare a dare voce alla lotta, alla libertà e ai diritti, dobbiamo stringerci tutti insieme a queste donne iraniane”. “I morti sono centinaia, non possiamo vedere un paese che porta alla morte i suoi figli minori. Serve una campagna a livello internazionale che blocchi quello che sta accadendo” aggiunge Giani.

Le giovani donne iraniane prendono voce accanto a Giani, davanti alla platea che inneggia slogan in iraniano e in italiano: “No alla dittatura”. “Grazie alla Regione Toscana per aver fatto un atto concreto per dimostrare che sono dalla nostra parte” dicono le esponenti del movimento.