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Hate Moss il duo italo-brasiliano che abbatte i confini geografici e musicali

Gli Hate Moss si sono conosciuti a Londra nel 2017, da quell'incontro è nato il progetto musicale che li ha portati a suonare in Brasile, Italia e Regno Unito

Lun 20 Giugno, 2022

Tina e Ian si sono incontrati nel 2017 a Londra dove hanno deciso di avviare un’etichetta indipendente, la Stock-a Records, diventata poi Stock-a Production, un collettivo con l’obiettivo principale di supportare artisti emergenti.

La loro collaborazione si è trasformata in un progetto musicale nel 2018 quando hanno lanciato il loro primo singolo “Honey”, seguito da vari tour in Brasile, Italia e Regno Unito.

Il loro primo album, “LIVE TWOTHOUSANDHATEIN”, è stato pubblicato a maggio 2019 attraverso la loro etichetta e li ha portati a presentare il loro lavoro in Spagna, Portogallo e Turchia, nonché a festival internazionali come la Biennale di Venezia, il Locomotiva Festival e Goiania Noise dove hanno condiviso il palco con artisti di fama underground come Rakta, Boogarins e Ratos de Porão.

Nel 2020, a causa della pandemia e delle conseguenze causate dalla Brexit, la band è stata costretta a tornare in Italia, dove ha deciso di concentrarsi sul suo nuovo album “Nan” che ha visto la luce nel 2022 ed è stato registrato tra Regno Unito, Italia e Turchia.

Il loro sound si ispira a Prodigy e Massive Attack fino ai Death Grips e ai Dead Can Dance, insieme ai grandi cantautori della tradizione italiana, come De Andrè, ed ai compositori della MPB (musica popular brasileira), come Caetano Veloso.

I tesi delle loro canzoni toccano temi sociali importanti e non facili come il suicidio e la tragedia delle morti dei naufraghi nel Mediterraneo.