Enogastronomia/

Olivo e paesaggio: una ricchezza da tutelare e recuperare in Toscana

Agli Stati generali dell'olio a Siena intervista a Mauro Agnoletti, titolare della cattedra Unesco sui Paesaggi del Patrimonio Agricolo all'Università di Firenze

Mar 28 Maggio, 2024

L’importanza dell’olivo, in Italia e anche in Toscana, nella tutela del paesaggio è stato tra i temi al centro degli Stati generali dell’olio in corso a Siena, dove è intervenuto anche Mauro Agnoletti, titolare della cattedra Unesco sui Paesaggi del Patrimonio Agricolo all’Università di Firenze.

La Toscana con i suoi 90mila ettari di oliveti, di cui 16mila di superficie biologica, oltre 15 milioni di piante e 80 varietà di olivo autoctono ha un vero tesoro paesaggistico da tutelare, non solo per la sua importanza storica ma anche per la sua capacità di generare sviluppo rurale, come ad esempio nel settore agrituristico. La sfida è combattere l’abbandono degli oliveti, puntando come sta facendo la Regione Toscana su bandi ad hoc per incentivare gli olivicoltori a recuperare i terreni coltivati a olivo.