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Intervista a Letizia Battaglia: “Con la macchina fotografica ho conquistato me stessa”

Fino al 15 novembre in mostra gli scatti della grande fotografa di mafia alla Crumb Gallery di Firenze nell’esposizione ‘Corpo di donna’

Ven 25 Settembre, 2020

Letizia Battaglia vive a Trieste, ha un marito e tre figlie, ma non è felice. A 39 anni cambia vita e va a Palermo a fotografare i morti ammazzati dalla mafia. Inizia per lei un percorso dolorosissimo in cui non c’è spazio per la bellezza, o in cui forse la bellezza è anche nei corpi sanguinolenti di uomini onesti ammazzati per strada come il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella. Realizza foto straordinarie che all’epoca erano veri e propri atti di accusa. Quando scattava Letizia si faceva ‘sputare nel viso’ dai mafiosi, si avvicinava proprio per dirgli: io ti vedo. Bagarella un trafficante di droga e un assassino che ha ammazzato 60 persone un giorno le dette anche un calcio e la fece cadere per terra. Ma lei era sempre lì a fotografare, senza mollare di un centimetro. Quando la polizia non la faceva passare sui luoghi dei delitti in quanto donna si metteva ad urlare e così la lasciavano andare.