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“Son cose che succedono” il nuovo disco di Costì tra malinconia e disincanto

Torna Cosimo Ravenni in arte Costì (già negli Street Clerks) con un nuovo Ep di cantautorato pop vintage tra ironia e relazioni irrisolte, su tutte le principali piattaforme digitali

“Son cose che succedono” è il nuovo Ep di Cosimo Ravenni in arte Costì, uscito per Under Roof Dischi: sei brani che si inseriscono nel solco di un cantautorato pop di ispirazione vintage.

Un lavoro misurato e personale, che racconta fragilità emotive e relazioni complesse con uno sguardo lucido, spesso autoironico.

Dietro il nome Costì c’è Cosimo Ravenni, bassista degli Street Clerks, band capace di coniugare negli anni attività live e presenza televisiva. Dal 2023 ha intrapreso un percorso solista che gli ha permesso di spostare il baricentro sulla scrittura e sul racconto diretto di sé, svincolandosi dalle dinamiche di gruppo.

Dopo l’esordio Masochismo puro piacere e il singolo indipendente Amami davvero, Son cose che succedono rappresenta una nuova tappa di questo cammino artistico, più narrativo e consapevole.

Ecco la nostra intervista a Cosimo “Costì” Ravenni

“Sono cose che succedono” è un titolo che sembra quasi una resa, come una presa d’atto della situazione, è così?

Sicuramente una presa d’atto di tutte le cose che uno pensa quando scrive un pezzo. L’ispirazione per scrivere le mie canzoni purtroppo o menomale mi viene quando ho dei problemi. Per esempio il pezzo “Fortunato” l’ho scritto l’anno scorso quando mi sono rotto un dito. Le tematiche che affronto sono sempre personali, a livello di scrittura a volte cambio il soggetto ma mi riferisco sempre a quello che mi succede. Una cosa molto utile è che chiamando così l’Ep ogni volta che hai un problema è coerente con la linea del disco, si può applicare un po’ a tutto diciamo.

fare l’artista naïf che parla sempre di se stesso non è che mi faccia impazzire. Ma personalmente quando scrivo, alla fine tendo un po’ sempre a raccontare qualcosa di me stesso

In una situazione storica e politica come quella che stiamo attraversando in questo periodo, secondo te qual è il ruolo del cantautore? Nel senso bella la poesia e tutto quello che ci può far star bene, però forse si potrebbe anche parlare di altre cose, un po’ più impegnate

È una bella domanda, partiamo dal presupposto che in realtà fare l’artista naïf che parla sempre di se stesso non è che mi faccia impazzire. Ma personalmente quando scrivo, alla fine tendo un po’ sempre a raccontare qualcosa di me stesso. Dipende anche che tipo di messaggio vuoi far passare con il tuo progetto, quello che cerco di far passare io sono piccole riflessioni ma sempre con leggerezza. Il momento che stiamo vivendo è importante a livello di scombussolamenti mondiali, nel mio caso non è semplicissimo legarlo al concetto di musica che faccio. In realtà ho scritto un pezzo, che poi non è entrato nell’EP, dedicato a Elon Musk, era ovviamente un testo ironico. Ho cercato anche di dare una corenza stilistica all’album. 

Ho letto che musicalmente hai cercato un stile “vintage”, in che senso?

Abbiamo passato l’Ep sul nastro analogico, facendo funzionare un vecchio registratore degli anni ’80. Il suono se lo confronti con un disco di Ultimo è diverso, è come se ci fosse anche qualcosa di “sbagliato”, non è perfetto, è stata una mia scelta.

Presenterai questo Ep con un quintetto d’archi, una scelta non scontata

Nel mio passato sono stato un contrabbassista classico, anche nel vecchio disco ho scritto le parti e registrato archi “veri”. Ho fatto una clip per Instagram in una versione quartetto che è andata molto bene e ho pensato che la mia musica si prestasse bene, è anche un modo più semplice per suonare in certi contesti secondo me. Gli archi hanno le loro parti, e sono quelle, invece quando suoni con una band è più complicato essere soddisfatto della resa, servono tante cose che  spesso nei locali non trovi come l’impianto giusto o un tecnico del suono. Con un quartetto tutte queste problematiche si eliminano, è più semplice, c’è già un equilibrio.

Costì, Son cose che succedono
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