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Firenze Archeofilm, l’arte e la storia della Toscana rivivono sul grande schermo

Ottava edizione, dall’11 al 15 marzo, al Cinema La Compagnia:  80 titoli, di cui più di 50 anteprime, per raccontare le grandi scoperte archeologiche in tutto il mondo e i suoi protagonisti. Tante le pellicole dedicate alla regione

Archeofilm

Il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente, Firenze Archeofilm, torna per l’ottava edizione, dall’11 al 15 marzo, al Cinema La Compagnia. Organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore), in collaborazione con Università degli Studi di Firenze, Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e Fondazione Sistema Toscana, propone 80 titoli, di cui più di 50 anteprime, molte dedicate alla Toscana, e una nuovissima esperienza con visori per viaggiare con i pellegrini medievali sulle vie del Granducato.

A votare il miglior film tra le tantissime pellicole arrivate da ogni parte del mondo sarà il pubblico, i docenti universitari, il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e una giuria studentesca di 100 ragazzi.

Le pellicole arrivano quest’anno da Italia, Usa, Brasile, Francia, Portogallo, Serbia, Croazia, Grecia, Turchia, Regno Unito, Spagna, Polonia, Messico, Perù, Colombia, Cina, Egitto, Austria, Indonesia.

La Toscana del passato rivive sul grande schermo

L’edizione 2026 di Archeofilm offre molti film che riguardano da vicino la storia più antica del Granducato. Ci sarà l’ultima campagna di scavo del Santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni, nel senese, e il docufilm che ripercorre la distruzione in Ucraina e il ruolo dell’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi a capo della task force Unesco per la messa in sicurezza e ricostruzione del patrimonio culturale nel paese.

Andando indietro nei secoli, sul grande schermo scorrerraro le suggestive immagini che ricostruiscono lo spettacolare trasferimento del David di Michelangelo da piazza della Signora all’Accademia nella notte del 1873.

Verrà presentato anche il cortometraggio che sensibilizza al restauro delle Gualchiere di Remole, il mulino idraulico trecentesco che serviva alla laniera fiorentina. Poi il film omaggio sull’archeologo Paolo Emilio Pecorella, docente di Archeologia del Vicino Oriente dal 1984 al 2005 all’Università di Firenze scomparso vent’anni fa mentre conduceva gli scavi del sito di Tell Barri, l’antica città di Kahat, in Siria.

E ancora: la scoperta e gli scavi di alcuni dei siti archeologici più spettacolari della Sardegna dell’archeologo pisano Carlo Tronchetti, poi lo scavo di un sito etrusco nel Valdarno Superiore e il viaggio nel 1955 dell’antropologo e paletnologo dell’Università di Firenze Paolo Graziosi tra i popoli dell’Himalaya.

Entrare nella storia con la tecnologia

Sembrerà di essere davvero ad Altopascio nel Medioevo: giovedì 12 e venerdì 13 marzo (sala piccola ore 10-19) verrà presentato il corto cinematografico VR che ricostruisce la vicenda immaginaria, ma accurata nei dettagli storici, del passaggio nel tardo Trecento di una famiglia di pellegrini durante il viaggio devozionale verso Roma.

Per gli appassionati di videogame, l’appuntamento in anteprima mondiale è sabato 14 marzo con il castello di“Assassin’s Creed Shadows”. Ad Archeofilm arriva infatti “Il castello perduto di Azuchi. Un’indagine al tempo samurai”. La pellicola racconta l’indagine sul Castello di Azuchi, residenza colossalefatta costruire dal temibile capo samurai Oda Nobunaga nel XVI secolo oggi riportato in vita dal famoso gioco.

Sempre in prima assoluta il film che conduce il pubblico a 15 metri di profondità nel sottosuolo di Roma durante la costruzione della nuova linea metropolitana con nuove spettacolari scoperte archeologiche.  Chiude il festival domenica 15 marzo, alle 16.45, il film evento “Némos andando per mare. Odissea di un pastore di capre inabile al nuoto”. Recitato interamente in sardo (con sottotitoli in italiano) da attori non professionisti, il film è una rilettura in chiave favolistica dell’Odissea, ambientata in Sardegna.

Info e programma complet su firenzearcheofilm.it

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